Elezioni Regionali. La sfida dei seggi in provincia di Salerno

Elezioni Regionali. Il centrosinistra conquista sei seggi e guida Pd, A Testa Alta e Avanti Campania, mentre il centrodestra resta fermo a tre.

Consiglio regionale
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Elezioni Regionali. Il centrosinistra conquista sei seggi e guida Pd, A Testa Alta e Avanti Campania, mentre il centrodestra resta fermo a tre.

I risultati complessivi nel territorio salernitano

Elezioni Regionali. Nel nuovo Consiglio regionale, sulla base delle sezioni scrutinate nella circoscrizione di Salerno, la proiezione assegna sei seggi al centrosinistra e tre al centrodestra. La distribuzione rispecchia il peso demografico stabilito dal censimento, che attribuisce ventisette seggi a Napoli, nove a Salerno, otto a Caserta, quattro ad Avellino e due a Benevento. Nel Salernitano il campo largo sfiora il 57%, mentre la coalizione di governo si ferma al 20%, premiando soprattutto il Partito Democratico, primo partito della provincia con quasi il 20%, seguito da Fratelli d’Italia al 14,47%, Forza Italia al 9,44% e A Testa Alta al 8,34%.

Gli eletti e i favoriti del centrosinistra

Nel campo progressista il Pd dovrebbe ottenere due seggi, mentre uno andrebbe rispettivamente a A Testa Alta, Fico Presidente, Avanti Campania e Casa Riformista. Tra i dem, in vantaggio per l’elezione risultano Corrado Matera, Franco Picarone, Giovanni Guzzo e Nello Fiore. In A Testa Alta si conferma nettamente primo Luca Cascone, destinato alla riconferma a Palazzo Santa Lucia. Nella lista Fico Presidente il confronto è serrato tra Giovanni Maria Cuofano e Vincenzo Speranza, mentre in Avanti Campania domina Andrea Volpe. In Casa Riformista emerge con distacco Tommaso Pellegrino. Resterebbero fuori dal consiglio Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Noi di Centro e Noi Sud, le cui liste non superano la soglia utile.

La corsa ai seggi nel centrodestra

Nel centrodestra la proiezione assegna tre seggi: uno a Fratelli d’Italia, uno a Forza Italia e un terzo conteso tra Lega e lista Cirielli Presidente. Nel partito guidato da Giorgia Meloni la competizione è ristretta tra Giuseppe Fabbricatore, Nunzio Carpentieri e Annalisa Della Monica, con un distacco minimo, mentre restano più indietro Ernesto Sica e Salvatore Gagliano. In Forza Italia si registra un testa a testa tra Roberto Celano, Lello Ciccone e Rosaria Aliberti. Per il terzo seggio, decisivo nello scacchiere salernitano, il duello è tra la Lega, dove emergono Mimì Minella e Aurelio Tommasetti, e la lista Cirielli Presidente, con Sebastiano Odierna e Giuseppe Di Martino. Nessun seggio andrebbe invece a Noi Moderati, Democrazia Cristiana, Unione di Centro e Pensionati Consumatori.

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Luciano Verdoliva

Laureato in Materie Letterarie ma non ha mai esercitato la docenza. Costantemente narratore di fatti dal 1990 è giornalista pubblicista per necessità. Uno dei suoi modelli: Goffredo Parise. Prossimo al pensionamento.