Nuovo capitolo nell’inchiesta sul presunto scambio elettorale politico-mafioso alle Amministrative 2019 di Capaccio Paestum. La Corte di Cassazione ha respinto il primo ricorso presentato dai legali di Franco Alfieri – gli avvocati Agostino De Caro e Domenicantonio D’Alessandro – confermando l’ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva mantenuto per l’ex sindaco e attuale presidente della Provincia di Salerno la misura degli arresti domiciliari.
La difesa aveva contestato sia la qualificazione giuridica del reato, chiedendone la derubricazione, sia la sussistenza delle esigenze cautelari. La quinta Sezione penale della Suprema Corte, però, ha ritenuto che il “patto” contestato nel 2019 rientri pienamente nello schema dello scambio elettorale politico-mafioso: la candidatura di Stefania Nobili, all’epoca moglie del pregiudicato Roberto Squecco, sarebbe stata sostenuta – secondo gli inquirenti – in cambio della promessa di non procedere all’abbattimento del lido Kennedy, stabilimento balneare di proprietà della famiglia Squecco.
Accolto il secondo ricorso
La Cassazione ha invece accolto il secondo ricorso della difesa, fondato sul mutato contesto politico-amministrativo rispetto al momento in cui il Riesame aveva emesso l’ordinanza ora annullata. La prima Sezione ha disposto il rinvio degli atti al Tribunale della Libertà di Salerno, che dovrà rivalutare le esigenze cautelari alla luce delle nuove motivazioni.
Nel frattempo, Alfieri resta ai domiciliari fino alla nuova decisione del Riesame.
Gli altri indagati
All’inizio di novembre la Procura di Salerno (sostituti procuratori Elena Guarino e Carlo Rinaldi) ha notificato l’avviso di conclusione indagini a nove indagati. Nel fascicolo compaiono, oltre ad Alfieri, Squecco e Nobili:
Antonio Bernardi, agente di Polizia Locale
Michele Pecora, addetto al cimitero
Il cosiddetto “gruppo di Baronissi”: Domenico De Cesare, Vincenzo De Cesare, Angelo Genovese e Antonio Cosentino
Le accuse, a vario titolo, sono scambio elettorale politico-mafioso, tentato omicidio, estorsione aggravata dal metodo mafioso, oltre a detenzione, porto e cessione di armi.
Situazione delle misure cautelari
In carcere: Genovese
Ai domiciliari: Alfieri, Squecco, Bernardi, Pecora, Cosentino e Domenico De Cesare
Obbligo di dimora: Vincenzo De Cesare
A piede libero: Stefania Nobili






















