Scafati, cartello “Cimitero sì, ospedale no”: Aliberti rilancia l’allarme sanità in Campania

«Il cartello esiste davvero, e credo che molti altri comuni della Campania dovrebbero installarlo» afferma il primo cittadino.

Il cartello che dà il “benvenuto” a Scafati – diventato virale perché recita «Benvenuti… moderate la velocità: in questo Comune abbiamo il cimitero ma non l’ospedale» – non è un fotomontaggio. A confermarlo è lo stesso sindaco Pasquale Aliberti, intervenuto ai microfoni di Radio Marte per spiegare il senso della provocazione.

«Il cartello esiste davvero, e credo che molti altri comuni della Campania dovrebbero installarlo» afferma il primo cittadino. «È un modo diretto, forse ironico, ma tristemente realistico per ricordare a tutti che qui un incidente, una frattura, un malore possono diventare un problema perché l’emergenza sanitaria non è garantita come dovrebbe».

«L’ospedale c’è ma è chiuso dal 2011»

Aliberti ricorda la cronica assenza di un pronto soccorso operativo a Scafati:

«L’ospedale esiste, ma è chiuso dal 2011. Sono passati 14 anni e in tutto questo tempo si sono registrate diverse morti legate ai ritardi nei soccorsi. E vale per Scafati, ma anche per tantissime altre aree della regione».

Il sindaco fa un elenco impietoso: Agropoli, Roccadaspide, molte aree interne di Salerno, Avellino e Benevento dove per raggiungere un ospedale «ci vuole un’ora quando va bene».

La stoccata a De Luca: «Ha detto tutto e il contrario di tutto»

Durante l’intervista arriva anche un passaggio politico.

Quando gli viene ricordato che l’ex governatore De Luca si era detto contrario alla riapertura del pronto soccorso scafatese, Aliberti replica:

«De Luca ha detto tutto e il contrario di tutto. Ci ha fatto campagne elettorali promettendo riaperture che non sono mai arrivate. Oggi non è più presidente, ma resta una verità: senza volontà politica non si risolve nulla».

L’appello: «Facciamo una battaglia comune»

Il sindaco chiede che l’emergenza sanitaria diventi una battaglia condivisa:

«Chiedo a tutti – istituzioni, media, cittadini – di unirsi a un appello che riguarda non solo Scafati ma l’intera Campania. Qui il problema non è fare una visita specialistica, ma stabilizzare un paziente in emergenza. Se ti viene un infarto e non c’è un pronto soccorso, puoi solo sperare nella fortuna».

«Non è solo una provocazione: è la realtà»

Aliberti conclude precisando che il cartello non vuole essere una polemica fine a sé stessa, ma una denuncia concreta:

«Il messaggio parte da Scafati, ma deve arrivare ovunque: in Campania ci sono decine di comuni con il cimitero ma senza un pronto soccorso. È una verità che non possiamo più ignorare».

Redazione

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