Torna alta la tensione politica a Scafati, dopo quanto accaduto durante il Consiglio comunale del 28 novembre. I gruppi di opposizione accusano la maggioranza di aver approvato alcune variazioni di bilancio in assenza del numero legale, elemento necessario per rendere valida la discussione e la successiva votazione.
A denunciarlo, con un documento congiunto, sono i consiglieri Francesco Carotenuto, Ignazio Tafuro, Nunzia Pisacane, Francesco Velardo, Michele Grimaldi, Corrado Scarlato, Michelangelo Ambrunzo, Pasquale Vitiello, Gennaro Avagnano e Assunta Barone.
La denuncia dei consiglieri
Nel testo diffuso alla stampa, i firmatari parlano di una situazione “di estrema gravità istituzionale”, spiegando come la seduta sarebbe proseguita nonostante la mancata verifica del quorum, condizione obbligatoria per affrontare temi di bilancio:
“Sono state approvate variazioni di bilancio senza il numero legale previsto. Nonostante la chiara e verificabile assenza del quorum – requisito indispensabile per trattare e votare atti di questa natura – i presenti in aula hanno scelto comunque di procedere, violando le regole basilari del funzionamento democratico dell’organo consiliare”.
Secondo l’opposizione, tale condotta metterebbe in discussione la validità degli atti approvati, con potenziali ripercussioni amministrative ed economiche per l’ente.
L’esposto alle autorità
Per queste ragioni, i consiglieri hanno deciso di rivolgersi agli organi competenti:
Prefettura di Salerno, per le verifiche relative al corretto funzionamento dell’ente;
Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo, per valutare eventuali responsabilità legate all’iter amministrativo.
“Il nostro impegno – si legge nella nota – resta quello di garantire legalità, trasparenza e rispetto delle regole istituzionali. Continueremo a monitorare la situazione e a informare la cittadinanza sugli sviluppi”.




















