Pagani, il Comune ammesso parte civile nel processo su presunti legami tra clan, politica e imprenditoria

La discussione finale è fissata per il 17 dicembre, quando le parti formuleranno le proprie conclusioni prima che il giudice si esprima sull’eventuale rinvio a giudizio degli imputati.

Il Comune di Pagani sarà parte civile nel procedimento giudiziario che indaga su un presunto intreccio tra criminalità organizzata, politica e imprenditoria locale. La decisione è stata formalmente accolta dal Gup del Tribunale di Salerno il 18 novembre, consentendo all’amministrazione di prendere parte al processo per tutelare gli interessi dell’Ente.

La discussione finale è fissata per il 17 dicembre, quando le parti formuleranno le proprie conclusioni prima che il giudice si esprima sull’eventuale rinvio a giudizio degli imputati.

L’ammissione del Comune rappresenta un passaggio ritenuto determinante in un’inchiesta che da oltre un anno scuote la vita politica della città. La giunta ha deliberato la costituzione di parte civile affidando il mandato legale all’avvocato Virginia Galasso, seguendo l’indicazione della Direzione Distrettuale Antimafia, che aveva individuato l’Ente di Palazzo San Carlo come parte offesa, come riporta “La Città“.

Il procedimento, coordinato dalla Dda di Salerno, trae origine dal blitz dello scorso novembre e mira a fare luce su un presunto sistema di favori, appalti e condizionamenti politici che avrebbe consentito al clan Fezza–De Vivo di inserirsi nelle attività amministrative del Comune.

Redazione

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