A Cercola un semplice posto di controllo si è trasformato nell’ennesima pagina nera legata al traffico di esplosivi illegali.
Nella notte, i Carabinieri della tenenza locale hanno fermato un’auto a bordo della quale viaggiavano un uomo, la compagna e i loro due figli di appena 2 e 10 anni.
Una scena familiare, che però ha immediatamente assunto contorni drammatici.
All’interno dell’abitacolo, infatti, i militari hanno individuato una confezione contenente 29 ordigni artigianali tipo “Cobra” e “Cipolle”, per un totale di oltre 2,5 chili di materiale esplodente. Una quantità di polvere pirica tale da rappresentare un rischio estremo: un singolo innesco avrebbe potuto causare una tragedia, mettendo in pericolo la vita dei bambini e distruggendo il veicolo.
I Carabinieri hanno tratto in arresto D. P., nato a Napoli il 18 febbraio 1985, e G. B., nata a Napoli il 14 settembre 1987, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
Al termine delle formalità di rito, la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari, mentre l’uomo è stato tradotto in carcere.
Un episodio che torna a evidenziare l’allarme legato alla circolazione di ordigni illegali sul territorio, tema già emerso nelle recenti cronache giudiziarie.


















