Squillante rivede Sarno e la sua storia nel presepe diocesano

Parole, silenzi ed emozioni: Squillante celebra il presepe di Sarno come simbolo di identità, fede e comunità condivisa.

Sarno e il Presepe a San Pietro, Squillante celebra fede identità
Sarno e il Presepe a San Pietro, Squillante celebra fede identità

Il sindaco di Sarno racconta l’emozione dell’udienza papale e l’abbraccio di una comunità unita da arte e spiritualit

Le parole che “fanno strada”

L’udienza con Papa Leone XIV ha lasciato un segno profondo nella delegazione sarnese. A raccontarlo è il sindaco di Sarno Francesco Squillante, che sottolinea il valore di parole semplici ma cariche di significato: «L’udienza con Papa Leone XIV ci ha lasciato parole che non fanno rumore, ma fanno strada: “Maria custodisce tutto nel suo cuore, il suo silenzio non è tacere, è meraviglia e adorazione”». Un messaggio che, spiega il primo cittadino, richiama direttamente l’essenza del presepe e della devozione popolare.

Il legame con la Madonna delle Tre Corone

Nel cuore di Piazza San Pietro, tra arte e spiritualità, Squillante rivede Sarno e la sua storia  nel presepe diocesano svelato nella mattinata. «Mentre le ascoltavo, ho pensato al quadro della Madonna delle Tre Corone di Sarno riprodotto nelle scene del presepe: quello sguardo invita ad accogliere, custodire, a ritrovare l’essenziale». Un richiamo forte all’identità religiosa e culturale del territorio, portata simbolicamente nel cuore della cristianità.

L’abbraccio della comunità

A rendere il momento ancora più intenso è stata la partecipazione collettiva. «Commovente ed emozionante l’abbraccio della nostra gente», afferma il sindaco, ricordando «i tanti concittadini sarnesi, i pellegrini dell’Agro nocerino  sarnese, il nostro Vescovo Monsignor Giuseppe Giudice, i parroci, i sindaci». Una presenza corale che ha reso l’evento esperienza condivisa.

Un capolavoro di arte e fede

L’inaugurazione del presepe realizzato nel territorio sarnese viene definita da Squillante «un capolavoro di arte e fede in Piazza San Pietro». Un’opera capace di unire «tradizione, identità, luoghi della storia e della memoria portati qui, insieme». Il ringraziamento finale è semplice e diretto: «Grazie a tutti: emozione vera, condivisa».

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Redazione

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