Il venerdì social di Vincenzo De Luca torna a far discutere. L’ex presidente della Regione Campania, pur non ricoprendo più incarichi istituzionali, continua a intervenire nel dibattito pubblico con toni duri e senza sconti. Nell’ultimo intervento ha rivolto critiche dirette al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e al presidente della Regione Roberto Fico, toccando temi che vanno dall’America’s Cup alla sanità.
Al centro dell’affondo di De Luca c’è il progetto legato all’America’s Cup a Bagnoli. Secondo l’ex governatore, l’operazione si starebbe sviluppando «in un contesto di totale illegalità». De Luca ha contestato l’assenza di un confronto pubblico con il Consiglio comunale di Napoli e con i cittadini del quartiere, sottolineando come, a suo avviso, manchi un adeguato percorso di trasparenza.
Nel mirino anche l’esclusione della Regione Campania dal processo decisionale. De Luca ha ricordato che, secondo la normativa vigente, un bacino superiore ai dieci ettari richiede una valutazione ambientale obbligatoria. «A Bagnoli si parla di oltre venti ettari — ha evidenziato — eppure questa valutazione non risulta effettuata, nonostante un parere del Ministero dei Beni Culturali del settembre 2025 ne sottolineasse la necessità».
Altro punto critico riguarda i costi dell’opera. L’ex presidente ha messo in dubbio la congruità degli importi previsti, parlando di aumenti sproporzionati rispetto ai progetti precedenti. «Si è passati — ha spiegato — da poche decine di milioni a cifre che superano i duecento milioni, con incrementi che definire anomali è riduttivo». Da qui l’appello a una maggiore vigilanza da parte degli organi di controllo e alla pubblicazione integrale dei progetti sul sito del Comune di Napoli.
Non è mancata poi una stoccata alla nuova guida regionale. De Luca ha rivendicato la paternità dello stanziamento di 150mila euro destinato alla realizzazione di un centro per l’assistenza all’autismo ad Avellino, precisando che la decisione risalirebbe al periodo in cui era ancora in carica. «È corretto — ha affermato — che venga chiarito chi ha assunto quella scelta e quando».
Nel finale, l’ex governatore ha ribadito la propria linea di fermezza contro quella che ha definito una continua strumentalizzazione politica, soprattutto in ambito sanitario, promettendo di non arretrare di fronte a quello che considera un uso distorto di iniziative e annunci pubblici.



















