Il Tar del Lazio ha annullato il decreto con cui, nell’ottobre 2025, il Ministero della Difesa aveva disposto la sospensione precauzionale dal servizio del colonnello Fabio Cagnazzo, coinvolto nell’inchiesta della Procura di Salerno sull’omicidio del sindaco-pescatore di Pollica Angelo Vassallo.
Il provvedimento amministrativo era stato adottato a seguito dell’arresto dell’ufficiale nell’ambito dell’indagine che ipotizza un quadro di responsabilità per l’assassinio del primo cittadino, avvenuto nel 2010. Con la decisione dei giudici amministrativi, viene meno la misura disciplinare adottata in via cautelare dal Dicastero della Difesa.
La vicenda giudiziaria
Già nel maggio 2025, a circa otto mesi dall’arresto, Cagnazzo era tornato in libertà dopo la decisione del Tribunale del Riesame, che aveva annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Salerno. Lo stesso provvedimento aveva riguardato anche gli altri indagati nell’inchiesta: l’imprenditore Giuseppe Cipriano, l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso e l’ex carabiniere Lazzaro Cioffi.
La posizione degli indagati resta comunque al vaglio della magistratura. Un passaggio decisivo è atteso il 30 gennaio, data fissata per l’udienza nella quale il giudice dovrà pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dagli inquirenti. Una decisione che potrebbe segnare un nuovo snodo cruciale in una delle inchieste più delicate e complesse della cronaca giudiziaria campana.


















