Torna al centro del confronto pubblico il tema delle aperture domenicali dei supermercati. Negli ultimi giorni, infatti, si discute sempre più insistentemente della possibilità di rivedere l’attuale modello introdotto nel 2011 con il decreto “Salva Italia”, che liberalizzò completamente giorni e orari di apertura degli esercizi commerciali.

A riaccendere il dibattito è stata Coop, attraverso Ancc-Coop, l’associazione nazionale delle cooperative di consumatori, che ha avanzato la proposta di tornare a una settimana lavorativa di sei giorni, eliminando l’apertura domenicale. L’obiettivo sarebbe duplice: da un lato ridurre i costi di gestione, legati soprattutto alle maggiorazioni previste per il lavoro festivo; dall’altro migliorare la qualità della vita dei dipendenti, garantendo loro più tempo libero e una migliore conciliazione tra lavoro e vita privata.

Secondo Coop, infatti, dopo oltre dieci anni di liberalizzazione totale, le aperture domenicali non rappresenterebbero più un vantaggio sostenibile per il settore, ma un peso economico crescente, soprattutto in un contesto segnato dall’aumento dei costi energetici e gestionali. La proposta, al momento, non ha valore normativo, ma ha già acceso il confronto tra sindacati, associazioni di categoria e consumatori, dividendo l’opinione pubblica tra chi chiede maggiore tutela per i lavoratori e chi teme disagi per i cittadini abituati a fare la spesa anche la domenica.

Redazione

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