Attraversare Poggiomarino sta diventando sempre più complicato. Non si tratta più di semplici rallentamenti o di traffico intenso, ma di una vera e propria emergenza legata alle condizioni della viabilità urbana. Da una parte i numerosi cantieri che da mesi interessano vaste aree del territorio comunale, dall’altra gli effetti del maltempo che, nelle ultime settimane, si è abbattuto con particolare forza sulla provincia di Napoli.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una città di circa ventimila abitanti che, in molti punti, appare trasformata in un percorso a ostacoli. L’asfalto cede sotto l’azione della pioggia, si sgretola, si abbassa e in alcuni casi si apre in vere e proprie voragini. A preoccupare maggiormente i cittadini è il fatto che questi cedimenti interessino anche strade rimesse a nuovo solo da poco, alimentando dubbi sulla qualità degli interventi e sull’effettiva efficacia degli investimenti pubblici destinati alla manutenzione.

Le immagini che circolano parlano da sole: buche profonde, tombini saltati, carreggiate dissestate, tratti completamente allagati. Foto e video vengono condivisi di continuo sui social e nelle chat cittadine. C’è chi lo fa per segnalare i punti più critici e aiutare gli automobilisti a evitare le zone più pericolose, e chi invece utilizza queste immagini come forma di protesta, denunciando uno stato di degrado che si protrae ormai da troppo tempo, come riporta “Metropolis“.

Dalla periferia al centro storico, la mappa dei disagi è in costante aggiornamento e somiglia a un bollettino quotidiano dell’emergenza: quartieri alle prese con allagamenti ricorrenti, automobilisti costretti a manovre rischiose per evitare le buche, pedoni che devono fare i conti con marciapiedi impraticabili. «In queste condizioni è difficile perfino uscire di casa con serenità», raccontano alcuni residenti esasperati. «Con il maltempo la situazione è peggiorata ulteriormente».

A lanciare l’allarme sono anche i commercianti del centro, che denunciano un calo della clientela dovuto alle difficoltà di accesso alle attività. Nel frattempo, nuove voragini continuano ad aprirsi, sommando pericolo a pericolo e rafforzando la sensazione che gli interventi finora eseguiti non siano stati sufficienti o adeguati.

I cittadini, intanto, pagano il prezzo più alto: chi resta bloccato in casa durante le piogge più intense, chi danneggia l’auto finendo in una buca, chi rischia incidenti su strade che dovrebbero essere normali percorsi quotidiani. Neppure i rimedi improvvisati messi in atto dagli stessi residenti – sedie di plastica, cassette, transenne di fortuna per segnalare i pericoli – bastano più. Soluzioni precarie che raccontano, meglio di qualsiasi parola, il livello di esasperazione e di abbandono percepito da un’intera comunità.

Redazione

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