Non solo turismo, arte e gastronomia. Negli ultimi anni Napoli e la Campania stanno conquistando anche studenti da tutto il mondo grazie alla crescita e alla qualità del sistema universitario regionale.

Secondo i dati del Ministero dell’Università e della Ricerca, nell’anno accademico 2024/2025 gli studenti internazionali iscritti negli atenei statali campani sono saliti a 2.810, con un aumento del 19,3% rispetto all’anno precedente, quando erano 2.355. Il confronto con cinque anni fa evidenzia una vera impennata: nel 2020/2021 gli iscritti stranieri erano appena 973, con una crescita complessiva vicina al 190%.

A guidare questa espansione è l’Università Federico II di Napoli, che nel 2024/2025 conta 1.204 studenti internazionali, di cui 548 donne. In un solo anno l’incremento è stato del 30,7%, mentre rispetto a cinque anni fa la crescita ha superato il 300%. Un ruolo decisivo lo ha avuto la visibilità internazionale generata dall’Apple Developer Academy, avviata nel 2016, che ha reso l’ateneo un polo di attrazione globale. A rafforzare il trend anche l’offerta di numerosi corsi in lingua inglese, dalla medicina all’ingegneria, fino alle scienze ambientali e alle relazioni internazionali.

Al secondo posto si colloca l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, con 861 studenti stranieri, in aumento del 7,1% in un anno e del 175% rispetto al 2020/21. Terza l’Università Parthenope, che registra la crescita più impressionante in termini percentuali: 381 studenti internazionali nel 2024/25, +34% in un anno e oltre +1.000% rispetto ai soli 34 di cinque anni fa, grazie soprattutto ai corsi economici e scientifici in inglese e agli accordi internazionali.

Crescita più contenuta per l’Università di Salerno, che conta 234 studenti stranieri, con un aumento annuo del 6,8% e del 15% rispetto al 2020/21. In controtendenza invece l’Università L’Orientale, che registra un calo: 82 iscritti nel 2024/25 contro i 93 dell’anno precedente e i 119 di cinque anni fa.

Chiude il quadro l’Università del Sannio, che pur con numeri ancora ridotti mostra l’incremento percentuale più alto dell’ultimo anno: 48 studenti stranieri contro i 34 del 2023/24 e appena 8 nel 2020/21, grazie soprattutto all’attivazione del corso magistrale in inglese in Electronics Engineering for Automation and Sensing, come riporta “Il Mattino“.

Il trend conferma come Napoli e la Campania stiano diventando sempre più una meta accademica internazionale, capace di affiancare al fascino culturale un’offerta formativa competitiva a livello europeo.

Redazione

Sito di informazione. Servizi giornalistici video e testuali 24 ore su 24 dall'Agro Nocerino Sarnese, Area Vesuviana, Monti Lattari, Valle dell'Orco e Valle Metelliana e Salerno Nord.