La Regione Campania ha disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi sulla vicenda dell’ospedale Ospedale Monaldi, dove un cuore destinato a un bambino cardiopatico sarebbe stato compromesso perché refrigerato con ghiaccio secco invece che naturale.
A intervenire è stato il presidente della Regione, Roberto Fico, che ha espresso vicinanza alla famiglia del piccolo paziente e chiesto “totale e assoluta chiarezza” sull’accaduto, assicurando trasparenza nell’accertamento delle responsabilità.
La nuova direzione generale Tutela della Salute, ora guidata da Ugo Trama dopo l’uscita di Antonio Postiglione, ha già avviato un primo confronto interno. L’obiettivo politico è fare luce su quanto avvenuto in un reparto che in passato rappresentava un’eccellenza nazionale della cardiochirurgia.
L’attivazione dei poteri ispettivi fa riferimento a una legge regionale del 2015 che ha istituito l’Ufficio Speciale Servizio Ispettivo sanitario e sociosanitario, con funzioni di vigilanza sulle aziende sanitarie e collaborazioni anche con la Guardia di Finanza.
Parallelamente sono state aperte tre inchieste: una dalla Procura di Bolzano, città di partenza dell’organo, una dalla Procura di Napoli, dove sarebbe dovuto avvenire il trapianto, e una interna alla struttura ospedaliera. In via cautelativa, il Monaldi ha già sospeso due medici del reparto di Trapiantologia. La famiglia del bambino ha presentato querela e la cartella clinica è stata sequestrata.























