Il giornalismo italiano perde uno dei suoi volti più autorevoli. È morto a 84 anni Mimmo Liguoro, storico giornalista della Rai e figura di riferimento dell’informazione televisiva nazionale.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra colleghi e telespettatori che, per oltre mezzo secolo, lo hanno seguito e apprezzato per professionalità e rigore.

Originario di Torre del Greco, Liguoro era profondamente legato alla sua terra, pur vivendo da tempo a Roma, dove è avvenuto il decesso nella notte.

La sua carriera, interamente dedicata al giornalismo televisivo, lo ha reso uno dei volti più riconoscibili del servizio pubblico.

Particolarmente apprezzato per la conduzione del TG2 e, successivamente, del TG3, Liguoro ha saputo attraversare epoche diverse dell’informazione mantenendo uno stile sobrio, diretto e credibile.

Un modo di fare giornalismo che lo ha reso un punto di riferimento per generazioni di spettatori e giovani professionisti.

Messaggi di cordoglio stanno arrivando in queste ore dal mondo dell’informazione e dai tanti colleghi che lo ricordano come un esempio di serietà e passione per il mestiere.

Nelle stesse ore un altro lutto colpisce il panorama giornalistico italiano: è scomparso a 77 anni Gianluigi Armaroli, storico corrispondente dall’Emilia-Romagna del primo Tg5 diretto da Enrico Mentana.

Anche Armaroli lascia il ricordo di un cronista attento e stimato, protagonista di una stagione importante dell’informazione televisiva privata.

Due perdite che segnano profondamente il giornalismo italiano, salutando professionisti che hanno contribuito a raccontare il Paese con competenza e dedizione.

 Gianluigi Armaroli, storico volto del Tg5 | TV Sorrisi e Canzoni

Morto Gianluigi Armaroli, storico volto del Tg5 | TV Sorrisi e Canzoni

JeanFranck Parlati