Trasparenza, tutela della salute e rispetto delle regole. Sono questi i cardini dell’intervento annunciato dal sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, in merito all’installazione di una nuova infrastruttura per la telefonia mobile prevista nei prossimi giorni in un terreno situato alle spalle del Cimitero comunale.

In un messaggio rivolto alla cittadinanza, il primo cittadino ha voluto chiarire dubbi e timori legati alla presenza dell’antenna, sottolineando il proprio ruolo non solo istituzionale ma anche di massima Autorità Sanitaria Locale. «La tutela della salute dei cittadini, delle famiglie e dei bambini resta la priorità assoluta», ha ribadito, escludendo qualsiasi rischio per la popolazione.

Un piano comunale per governare le installazioni

L’intervento rientra nel Piano comunale per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile, adottato con Delibera di Giunta n. 73 del 2021. Uno strumento che consente all’amministrazione di individuare preventivamente le aree più idonee, privilegiando zone distanti dal centro abitato e dai luoghi sensibili, al fine di ridurre l’impatto ambientale e visivo. La scelta dell’area retrostante il cimitero risponde proprio a questi criteri.

Antenne come opere di pubblica utilità

Il sindaco ha inoltre richiamato il quadro normativo nazionale. Il Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 259/2003) classifica infatti le infrastrutture di telefonia come opere di urbanizzazione primaria, dichiarandole di pubblica utilità, indifferibili e urgenti. Ciò significa che i Comuni non possono opporsi all’installazione qualora i progetti rispettino i parametri tecnici e ambientali previsti dalla legge. Un eventuale diniego immotivato esporrebbe l’ente a ricorsi e risarcimenti.

Sicurezza sanitaria e controlli

Sul fronte della salute pubblica, Abagnale ha assicurato che le tecnologie utilizzate non presentano pericoli, ricordando come le onde elettromagnetiche siano già parte della vita quotidiana. L’Italia, ha sottolineato, adotta limiti tra i più restrittivi al mondo, pensati per garantire la sicurezza soprattutto delle fasce più fragili della popolazione.

Il monitoraggio delle emissioni sarà affidato all’ARPAC, ente terzo incaricato di verificare il costante rispetto dei limiti di legge.

Infine, l’appello alla cittadinanza: evitare allarmismi e confrontarsi direttamente con l’amministrazione. «Il Comune è la casa di tutti – ha concluso il sindaco – la porta resta aperta per chiunque voglia visionare documenti e chiarimenti, nel segno della fiducia e della serenità della comunità».

Redazione

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