Politica e urbanistica. Il consigliere dissidente Avagnano attacca la rimodulazione del contributo straordinario: timori per i conti dell’ente
La delibera sugli oneri accende il dibattito
È scontro politico a Scafati alla vigilia del Consiglio comunale chiamato a votare la rimodulazione del contributo straordinario legato agli oneri di urbanizzazione per interventi connessi alle autorizzazioni Zes. Al centro del confronto la riduzione del cosiddetto “plus valore” generato dalle varianti urbanistiche, parametro che rientra tra gli oneri dovuti in caso di trasformazione di suoli, in particolare agricoli, in aree edificabili destinate a capannoni e insediamenti produttivi.
Secondo quanto emerso nel precedente passaggio in aula, la proposta iniziale prevedeva un contributo compreso tra 45 e 90 euro al metro quadrato. La nuova formulazione, che sarà sottoposta al voto, fisserebbe invece la quota intorno ai 20 euro al metro quadrato. Una scelta che ha aperto un acceso dibattito politico anche alla luce di un’attenzione già manifestata dalla Corte dei Conti sui parametri utilizzati dagli enti locali per la determinazione di tali contributi.
L’intervento di Avagnano e le accuse alla maggioranza
A intervenire con toni duri è stato il consigliere comunale dissidente della maggioranza, Gennaro Avagnano, che ha annunciato voto contrario alla proposta.
«Cari cittadini dovete sapere cosa sta per accadere domani sera in consiglio comunale – ha dichiarato –. Il sindaco è pronto a fare un altro regalo ai suoi clienti ed amici imprenditori».
Avagnano contesta in particolare la riduzione dell’importo rispetto alla proposta precedente. «Perché in un mese si è passati da 45/90 euro al metro quadrato a circa 20 euro? Che ne penserà la Corte dei Conti?», ha aggiunto, sostenendo che il contributo straordinario servirebbe a finanziare infrastrutture come rete fognaria, parcheggi, aree verdi e servizi in zone che, avendo vocazione agricola, non erano originariamente dotate di tali opere.
Il consigliere ha parlato di un possibile danno per le casse comunali e di una scelta che, a suo giudizio, non metterebbe al centro l’interesse collettivo. «Un tale danno alle casse dell’ente non avrà mai la mia approvazione», ha concluso, auspicando un nuovo atto fondato sui valori previsti nella proposta iniziale.
La maggioranza guidata dal sindaco Pasquale Aliberti è ora chiamata a difendere in aula la rimodulazione del contributo, in un passaggio che si preannuncia politicamente delicato e destinato a lasciare strascichi nel confronto interno al Consiglio comunale.























