Dal Sud America ai porti d’Europa, lungo una rotta che attraversa Francia, Italia, Belgio e Svizzera. È seguendo il tracciato del denaro che gli inquirenti sono riusciti a ricostruire una vasta rete internazionale di narcotraffico e riciclaggio, con un nodo chiave individuato tra Scafati ed Ercolano, e un ruolo centrale svolto dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Torre Annunziata.
Tra i soggetti arrestati figurano Mario Papale, fermato a Marsiglia, e il figlio Giuseppe Papale, arrestato a Como. I due sono ritenuti esponenti di primo piano della cosca di Ercolano. Complessivamente sono sette le persone arrestate, quattro in Francia e tre in Italia, nell’ambito di un’indagine coordinata a livello internazionale.
L’operazione internazionale
Il 23 febbraio è scattata un’operazione simultanea in quattro Paesi, che ha portato anche all’arresto di un cittadino montenegrino, ritenuto al vertice dell’organizzazione e considerato un obiettivo di alto valore a livello europeo. L’inchiesta è stata coordinata da Eurojust ed Europol, e si è sviluppata a partire dall’analisi di movimenti finanziari sospetti legati al traffico di cocaina dal Sud America verso i principali scali europei.
L’indagine ha rapidamente assunto i contorni di un’inchiesta strutturata sul riciclaggio di milioni di euro, provento del narcotraffico internazionale.
Società di comodo e criptovalute
Gli investigatori hanno documentato un sistema consolidato di riciclaggio, basato su:
- società di comodo intestate a prestanome;
- fatture per operazioni inesistenti;
- investimenti immobiliari di pregio;
- utilizzo di criptovalute per occultare i flussi finanziari.
In Costa Azzurra sono stati sequestrati immobili per oltre 5 milioni di euro, oltre a veicoli di lusso e ingenti disponibilità finanziarie, colpendo direttamente il patrimonio accumulato dall’organizzazione, come riportato da “Metropolis“.
Il ruolo di Scafati e dell’Agro
In Italia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno ricostruito la rete economica che da Scafati arrivava fino a Ercolano, individuando decine di società fittizie create per schermare i capitali illeciti e reinserirli nel circuito legale.
Un’azione congiunta senza precedenti
L’operazione è stata eseguita:
- in Francia dalla JIRS di Marsiglia e dalla Gendarmerie Nationale, con il supporto del GIGN;
- in Italia dalla Procura di Napoli e dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata;
- in Svizzera dal Ministero pubblico della Confederazione, da fedpol e dall’UFCS.
L’incrocio di dati bancari, assetti societari e movimentazioni transnazionali ha consentito di collegare la filiera finanziaria alla logistica dei carichi di stupefacente, rafforzando il quadro accusatorio anche alla luce di un maxi sequestro di cocaina effettuato in Belgio alla fine del 2025.






















