Coperti da passamontagna e con guanti di lattice fecero irruzione in un’abitazione a Sarno. A far scattare l’intervento delle forze dell’ordine fu un vicino di casa che, insospettito da un’auto parcheggiata nei pressi dell’appartamento, allertò i carabinieri.

A meno di un anno dai fatti, risalenti al 2025, il Tribunale di Nocera Inferiore ha condannato due imputati a 2 anni e 2 mesi e a 1 anno e 5 mesi di reclusione.

L’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Nocera Inferiore, portò all’arresto di A.C., 40enne di Sarno già noto per precedenti specifici, e G.S., 50enne di Scafati. Secondo l’accusa, i due – insieme ad almeno altri complici rimasti ignoti – avevano forzato l’ingresso di un appartamento nella frazione di Episcopio, dopo aver superato la recinzione del giardino, come riportato da “Il Mattino“.

Una volta all’interno, misero a soqquadro diverse stanze, impossessandosi di vari monili, in particolare bigiotteria, sottratti alla proprietaria.

Determinante fu la segnalazione del vicino, che pur non riuscendo a leggere con chiarezza la targa del veicolo sospetto, fornì indicazioni utili su un possibile furto in atto. L’intervento dei carabinieri consentì di sorprendere i due ancora all’interno dell’abitazione, intenti a trafugare oggetti di valore.

Per entrambi scattarono le manette, la refurtiva fu restituita alla proprietaria e vennero sequestrati diversi arnesi da scasso utilizzati per introdursi nell’immobile. La sentenza è stata pronunciata al termine del giudizio di primo grado dinanzi al giudice monocratico del Tribunale nocerino.

Redazione

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