Controlli dei Carabinieri nella notte a Giugliano in Campania, dove i militari della sezione radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato due uomini dopo aver scoperto un deposito abusivo contenente targhe straniere sospette e una sirena delle forze dell’ordine.
Durante un servizio di pattugliamento sul territorio, una “gazzella” dell’Arma stava percorrendo via Santa Maria a Cubito, una strada ampia che collega diverse aree della città e che, nella parte più periferica, presenta pochi esercizi commerciali e zone più rurali.
Proprio in questo tratto della strada, i militari hanno notato delle luci accese all’interno di un locale dall’aspetto fatiscente. Insospettiti dalla presenza di attività in un edificio apparentemente dismesso, i Carabinieri hanno deciso di avvicinarsi per effettuare un controllo.
Giunti davanti alla saracinesca, i militari hanno sentito provenire dall’interno alcune voci: due uomini stavano parlando di automobili e targhe.
Sollevata la serranda, i Carabinieri si sono trovati davanti due persone: un uomo di 37 anni, appoggiato al cofano di una Volkswagen Golf con targa straniera, e un altro di 28 anni, che si trovava di fronte a lui.
Alla vista dei militari i due hanno interrotto la conversazione, mostrando sorpresa per il controllo e chiedendo ai Carabinieri il motivo della loro presenza. L’atteggiamento, ritenuto troppo spavaldo dagli operatori, ha spinto i militari ad approfondire le verifiche.
Durante l’ispezione dell’autovettura è emerso che la targa serba installata sulla Volkswagen Golf non corrispondeva al numero di telaio del veicolo. All’interno dell’auto è stata inoltre rinvenuta una sirena riconducibile alle forze di polizia.
L’ispezione del locale ha permesso di scoprire anche 33 targhe di nazionalità straniera, ritenute verosimilmente clonate. Dagli accertamenti è inoltre emerso che il deposito risultava essere abusivo.
I due uomini, entrambi italiani e residenti nella zona, sono stati denunciati. Dovranno rispondere delle ipotesi di reato di falsità materiale commessa da privato e possesso di segni distintivi contraffatti.
Le indagini dei Carabinieri sono tuttora in corso per chiarire l’eventuale utilizzo delle targhe sequestrate e verificare possibili ulteriori responsabilità.























