Nemmeno i sigilli delle forze dell’ordine hanno fermato i ladri che, nella notte, si sono introdotti in una villa di viale degli Aranci, nel comune di Sant’Egidio del Monte Albino.
L’abitazione è sotto sequestro da circa una settimana dopo la morte dell’imprenditore Francesco Vitolo, il 61enne che, secondo la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, sarebbe stato ucciso dalla moglie Raffaella Cirillo.
L’irruzione dei malviventi è avvenuta a poche ore dai funerali dell’imprenditore, celebrati sabato mattina a Pagani. I figli della coppia hanno così dovuto affrontare un nuovo momento di shock dopo la tragedia dei giorni scorsi.
Secondo le prime ricostruzioni, i ladri si sarebbero introdotti nella villa da un ingresso secondario e potrebbero non essersi accorti dei sigilli apposti dalle forze dell’ordine. Il bottino è ancora in fase di quantificazione.
L’episodio, tuttavia, non dovrebbe incidere sull’inchiesta. I Carabinieri del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Nocera Inferiore, guidati dal comandante Gianfranco Albanese, avevano già effettuato diversi sopralluoghi nell’abitazione fino al giorno dell’autopsia, cristallizzando lo stato dei luoghi.
Secondo gli investigatori, inoltre, gli esiti dell’esame autoptico avrebbero rafforzato il quadro indiziario su cui si basa l’ipotesi accusatoria della Procura.
Dopo il sequestro, parte della casa era stata già svuotata, circostanza che fa ipotizzare un bottino piuttosto esiguo. Nella stessa zona, tra l’altro, nella notte si sarebbero verificati altri furti. I carabinieri sono ora al lavoro per individuare i responsabili.























