Con l’inizio del 2026, lo Spid Poste, uno dei provider più diffusi di identità digitale in Italia, diventa a pagamento. L’azienda ha stabilito un costo annuale di 6 euro, necessario per continuare a utilizzare il servizio di certificazione dell’identità.

Tuttavia, alcune categorie di utenti rimangono esentate, garantendo l’accesso gratuito al sistema.

Chi può continuare a usare Spid Poste gratuitamente

Poste Italiane ha definito alcune eccezioni, permettendo a specifiche categorie di utenti di mantenere lo Spid senza costi aggiuntivi:

  • Persone con più di 75 anni

  • Cittadini italiani residenti all’estero

  • Minorenni

  • Titolari di Spid per uso professionale, ovvero professionisti, imprese e collaboratori che necessitano di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione con un livello di sicurezza maggiore (Spid di tipo 3)

Queste esenzioni rendono Poste uno dei pochi provider a mantenere un accesso gratuito selettivo.

Quanto costa lo Spid con altri provider

Negli ultimi anni, diversi provider hanno introdotto tariffe per l’utilizzo dello Spid:

  • Aruba: 5,98 €

  • Infocert: 5,98 €

  • Register.it: 9,90 €

Esistono anche alternative parzialmente gratuite, come Namirial, che permette di accedere solo ai servizi aziendali. Per i servizi della Pubblica Amministrazione, invece, è necessario lo Spid completo a pagamento.

I provider ancora completamente gratuiti includono: Etna ID, ID InfoCamere, Intesi Group, Lepida ID, Spid Italia, Sielte ID, TeamSystem ID e TIM ID.

L’alternativa digitale: la carta d’identità elettronica

Per chi desidera evitare costi, la Carta d’Identità Elettronica (CIE) rappresenta un’opzione valida. Rilasciata dai Comuni al momento del rinnovo o della sostituzione della carta cartacea, permette di accedere ai servizi digitali tramite un PIN personale.

Dal 4 agosto 2026, le vecchie carte d’identità cartacee non saranno più valide per l’espatrio, spingendo molti cittadini a sostituirle con la versione elettronica.

Perché Spid Poste è diventato a pagamento

La decisione di Poste Italiane di introdurre il costo annuale è legata a motivazioni economiche. Tra il 2023 e il 2025, il Governo aveva bloccato i fondi destinati al servizio pubblico offerto dai provider, costringendo le aziende a mantenere il servizio in perdita.

Quest’anno sono stati sbloccati 40 milioni di euro sui 50 richiesti, ma la sostenibilità economica ha spinto Poste a rendere lo Spid a pagamento per la maggior parte degli utenti.

JeanFranck Parlati