Non ce l’ha fatta Antonio Meglio, 30 anni, ritenuto responsabile dell’aggressione avvenuta giovedì scorso in via Simone Martini, a Napoli, all’interno di un autobus. L’uomo si è tolto la vita mentre era ricoverato nell’ospedale Ospedale San Giovanni Bosco, dove era stato trasferito per evidenti disturbi psichici.

Nella mattinata di ieri Meglio aveva sostenuto l’interrogatorio di garanzia, durante il quale il giudice aveva convalidato il fermo eseguito dai carabinieri nella notte tra giovedì e venerdì. Nei suoi confronti erano stati ipotizzati i reati di lesioni gravi, sequestro di persona e deturpamento di culto.

Difeso dall’avvocato Gianluca Sperandeo, il trentenne aveva cercato di ricostruire la dinamica dei fatti che avevano portato all’aggressione della penalista napoletana Alessia Viola, accoltellata senza apparente motivo mentre si trovava sul mezzo pubblico.

Ora lo stesso legale ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto per chiarire le circostanze del suicidio. Meglio era infatti piantonato in un reparto psichiatrico, ma la sorveglianza non è bastata a impedire il gesto estremo. Subito dopo l’arresto, secondo quanto emerso, avrebbe già tentato di ferirsi utilizzando una pen drive che teneva in tasca.

Durante l’interrogatorio davanti al giudice aveva inoltre manifestato una forte condizione di fragilità psicologica, sostenendo di sentirsi vittima di un presunto complotto nei suoi confronti, circostanza sulla quale non sono però emersi riscontri investigativi.

Secondo le prime informazioni trapelate, nella notte l’uomo si sarebbe tolto la vita utilizzando le lenzuola del letto dell’ospedale, legandole al collo. Una dinamica su cui ora si chiede di fare piena luce.

Anche il Carcere di Poggioreale ha comunicato ufficialmente che il decesso di Antonio Meglio è stato registrato alle 21.40. La salma è stata posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria per consentire gli accertamenti del caso.

Redazione

Sito di informazione. Servizi giornalistici video e testuali 24 ore su 24 dall'Agro Nocerino Sarnese, Area Vesuviana, Monti Lattari, Valle dell'Orco e Valle Metelliana e Salerno Nord.