Mentre la macchina organizzativa del Festival di Sanremo guarda alle prossime edizioni, Stefano De Martino ha iniziato a parlare apertamente della sfida che lo attende. Il conduttore napoletano, designato come presentatore e direttore artistico dell’edizione 2027, ha raccontato emozioni e aspettative in un’intervista al programma Le Iene.
“Mi sento un underdog”
De Martino ha definito la sua nomina come il risultato di un particolare “allineamento di cose”. Non ha nascosto di sentirsi un outsider nel panorama televisivo: «Mi sento un underdog», ha spiegato, riconoscendo la rapidità della sua ascesa nel mondo della televisione.
L’ex ballerino, diventato negli ultimi anni uno dei volti più popolari della RAI, ha ammesso di non avere alle spalle la lunga gavetta di molti colleghi: «A volte bisogna anche essere fortunati».
Il confronto con i grandi del Festival
Il nuovo direttore artistico sa bene di raccogliere un’eredità importante, dopo le edizioni condotte da Amadeus e Carlo Conti. Proprio con Conti, ha raccontato, esiste un rapporto di stima e affetto. «Quando l’ho guardato mi sono emozionato», ha detto, ricordando anche il consiglio ricevuto dal collega: «Ora però bisogna lavorare».
Negli ultimi mesi il web aveva indicato Alessandro Cattelan come possibile futuro conduttore del Festival, ma De Martino ha evitato qualsiasi competizione: «È molto preparato e in gamba, magari dopo di me toccherà a lui».
Oltre la “dittatura dello share”
Un altro tema affrontato dal conduttore riguarda il peso degli ascolti televisivi. De Martino riconosce che lo share rappresenta un parametro fondamentale nel settore, ma invita a non farsi paralizzare dai numeri.
«Il pensiero dei numeri può diventare paralizzante», ha spiegato. «Bisogna fare uno spettacolo in cui ti riconosci. Il bello spettacolo deve essere l’obiettivo, i numeri l’effetto collaterale».
Dalla danza alla tv
A 35 anni, il percorso di De Martino appare già ricco di tappe decisive. La svolta arrivò con la partecipazione al talent Amici di Maria De Filippi, che gli ha aperto le porte dello spettacolo.
Oggi il conduttore, originario di Torre Annunziata, guarda alla sfida dell’Ariston con gratitudine e ironia. «Mi sento a credito con la vita», ha raccontato, scherzando anche sulla pressione della responsabilità: ha già promesso che la sua prima intervista dopo il Festival sarà proprio a Le Iene. «Anche perché, molto probabilmente, mi avranno licenziato», ha detto sorridendo























