Un nuovo capitolo si apre al Parco Archeologico di Pompei con l’inaugurazione della nuova esposizione permanente. A presentarla è stato il direttore Gabriel Zuchtriegel, che ha definito il progetto «non solo una vittoria scientifica, ma un vero successo museologico».
L’allestimento è il risultato di un lavoro di squadra che ha coinvolto archeologi, restauratori, architetti e curatori impegnati nel recupero e nella valorizzazione dei reperti, con l’obiettivo di raccontare al pubblico la storia del sito in modo più accessibile e coinvolgente.
Durante la presentazione spazio anche ai giovani: alcune studentesse hanno letto la poesia Primo Levi dedicata alla “bambina di Pompei”, trasformando il momento in un’occasione di riflessione sulla memoria e sul valore umano dell’archeologia.
All’evento è intervenuto anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha definito l’esposizione un esempio di “verismo della memoria”, capace di unire ricerca, tecnologia e sensibilità storica per raccontare la tragedia e l’eredità culturale di Pompei.























