A distanza di quasi due mesi dal sanguinoso pareggio di Copenaghen, i rimpianti continuano a tormentare l’ambiente azzurro. Il progressivo miglioramento della situazione infortuni lascia ipotizzare che il cammino in Champions avrebbe potuto seguire un esito differente, soprattutto grazie al rientro graduale di alcuni giocatori chiave come Anguissa, Lukaku, De Bruyne e Gilmour. Ma il 30° posto in classifica ha sancito un’eliminazione spietata e imprevedibile che ha lasciato spazio agli spareggi di chi ha meritato una sorte migliore. La coppa prosegue anche senza il Napoli.
Alla vigilia degli ottavi di ritorno, con le partite di andata che hanno già riservato conferme e sorprese, adesso è bene dare uno sguardo a come si siano evolute le principali quote sulla vincente della Champions League, anche per capire chi effettivamente abbia più chance di passare il turno e arrivare in fondo. E le favorite sembrano sempre le stesse. Arsenal, Bayern e PSG su tutte. E pensare che la squadra di Conte non era bancata nemmeno così male.
Napoli, quel pareggio contro il Copenaghen
A sei minuti dall’intervallo il solito gol di McTominay al Parken Stadium aveva illuso il collettivo azzurro. Una vittoria in terra danese avrebbe portato i partenopei nel vertice basso della zona playoff a 10 punti. Risultato minimo, ma sempre meglio di una eliminazione diretta. Ci ha pensato Larsson a spazzar via tutti i sogni di qualificazione. Al 72° sono naufragate le possibilità di giocare anche gli spareggi. L’1-1 di Copenaghen, la più abbordabile fra tutte le squadre affrontate ad eccezione del Qarabag, ha segnato il futuro di coppa, i sogni di gloria e i mancati introiti derivanti dal possibile passaggio del turno. Una ferita che brucia ancora, anche in virtù della debacle subita contro il PSV e della sconfitta casalinga contro il Chelsea che a tratti profumava persino di vittoria.
Cosa non ha funzionato nella squadra di Conte
La situazione infortuni è la causa principale che ha determinato l’esclusione del Napoli dalla Champions. I nomi sono quelli che abbiamo imparato a conoscere e ripeterli sarebbe solo un esercizio di stile. Ma oltre all’insolita situazione dell’infermeria azzurra, è mancata ancora una volta l’esperienza, la capacità di lettura, il pragmatismo di Antonio Conte, inadatto a dare il meglio di sé in una competizione così complessa che proprio non riesce a digerire. Il tecnico partenopeo conferma così un trend che farebbe meglio ad archiviare al più presto possibile. Negli ultimi 25 anni solo un’altra volta la squadra campione d’Italia era stata eliminata nella prima fase della Champions: la Juventus da lui allenata nel 2013/14. A distanza di 12 anni è successo ancora. Il doppio impegno settimanale è stato ancora una volta fatale. Il peggio è non aver acciuffato nemmeno i playoff.
Ora tutto sul campionato
Con il naufragio del passato non resta che l’ottimismo del presente. E ora il Napoli può puntare sull’unica competizione rimasta per salvare un’intera stagione. Adesso il campionato è l’unica cosa che conta. Per Manna, la qualificazione alla prossima Champions League, unita alla vittoria della Supercoppa italiana conquistata in Arabia Saudita a dicembre, renderebbe l’annata 2025-26 “estremamente positiva”. La classifica sorride ma non rasserena. Il margine sulla quinta è di soli cinque punti ma il calendario non è impossibile: cinque gare su 10 saranno contro squadre di medio bassa classifica (Lecce, Cagliari, Parma, Cremonese e Pisa). Delicati gli scontri diretti contro Milan, all’ex San Paolo, e Como fuori casa. Abbordabili le sfide contro Lazio, Bologna e Udinese. In ballo ci sono oltre 20 punti su 30. Ma adesso blindare il quarto posto è l’unica cosa che conta.
Il DS Giovanni Manna, ha ribadito la centralità della qualificazione in Champions League come pilastro della stagione azzurra. “L’obiettivo è sempre stato la zona Champions”, ha sottolineato recentemente ai microfoni della stampa, senza tralasciare alcune indiscrezioni fondamentali che riguardano l’orizzonte a venire già a partire dal prossimo campionato. “Progettiamo il futuro con Conte. McTominay ama Napoli”. Un buon motivo per rimarcare la propositività del club che ha blindato il centrocampista scozzese fino al 2028. Ma adesso, sotto con le ultime 10 del campionato. L’eliminazione dalla coppa deve restare necessariamente sullo sfondo, guardare avanti è un obbligo. A Napoli sta tornando il sereno dopo una stagione tremendamente tormentata. L’ottimismo sarà fondamentale per riconquistare tutto ciò che si è perso finora.























