Nuovo provvedimento di massima sicurezza per il clan attivo nell’area di Pagani. Il Ministero della Giustizia, su impulso della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, ha disposto il ripristino del regime di 41-bis per Andrea De Vivo e Vincenzo Confessore.
La decisione del Ministero
Il provvedimento arriva nell’ambito delle indagini che hanno colpito il clan Fezza-De Vivo, attivo nell’Agro nocerino-sarnese, e riguarda soggetti già sottoposti in passato al regime di massima sicurezza.
Secondo gli inquirenti, nonostante la detenzione in istituti di pena fuori regione, i vertici del sodalizio avrebbero continuato a mantenere contatti con l’esterno e a impartire direttive operative.
Le indagini e le accuse
Le contestazioni includono presunti episodi di comunicazioni illecite dal carcere, attraverso dispositivi non autorizzati, e la gestione di attività estorsive e di controllo economico sul territorio.
L’inchiesta più recente avrebbe inoltre ricostruito una rete strutturata di gestione del potere criminale, con ruoli definiti e un sistema di sostegno economico agli affiliati e alle famiglie dei detenuti.
Il quadro giudiziario
Il procedimento, destinato a essere discusso con rito immediato presso il tribunale di Nocera Inferiore, coinvolge numerosi imputati e si inserisce in un più ampio contesto investigativo sul controllo delle piazze di spaccio e sulle attività estorsive nell’area.






















