Una relazione della Commissione comunale di Garanzia accende i riflettori sugli appalti per il concerto del 2 gennaio a Scafati, evento organizzato dall’amministrazione comunale e che ha visto esibirsi i rapper Luchè e Leone.
Le criticità
Nel documento, datato 30 marzo 2026 e firmato dal presidente Michele Grimaldi, emergono dubbi sulla regolarità delle procedure adottate. Al centro delle contestazioni la scelta di suddividere l’evento in tre distinti affidamenti, invece di procedere con un appalto unico.
Secondo la relazione, questa decisione avrebbe comportato un aumento dei costi: il Comune avrebbe speso circa 183.606 euro, ovvero quasi 10mila euro in più rispetto al miglior preventivo inizialmente disponibile.
Tra le voci contestate figurano oltre 4mila euro aggiuntivi per collaudi e sicurezza e circa 5.600 euro per transenne e bagni chimici, servizi che – secondo la Commissione – risultavano già inclusi nelle offerte iniziali.
Il “frazionamento” degli incarichi
Nonostante palco e location fossero gli stessi, il Comune ha separato i contratti per i due artisti e per i servizi tecnici. Un “frazionamento” che, secondo la Commissione, sarebbe privo di reali motivazioni economiche e potrebbe essere stato utilizzato per evitare procedure di controllo più stringenti previste per importi più elevati.
Il nodo delle esclusive
Ulteriori perplessità riguardano le cosiddette esclusive artistiche. In una prima fase, due agenzie avevano presentato preventivi cumulativi per entrambi i rapper. Successivamente, però, le offerte sarebbero state rimodulate, con ciascuna società dichiaratasi esclusivista per un solo artista.
Secondo la Commissione, il Comune avrebbe accettato queste modifiche senza verificare adeguatamente la documentazione, nonostante la presenza iniziale di alternative sul mercato.
Caos negli uffici
Il documento evidenzia anche tensioni interne tra i settori comunali. In particolare, il settore Ambiente e sicurezza avrebbe contestato agli Affari generali alcune scelte procedurali, tra cui il mancato rilascio di certificazioni da parte di un’agenzia, che ha costretto l’Ente ad affidare con urgenza un incarico a un professionista esterno per evitare il blocco dell’evento.
Gli sviluppi
La relazione è stata trasmessa alla segretaria generale e ai Revisori dei conti per verificare eventuali profili di danno erariale.























