Arrivano nuove regole per lo smart working. Da martedì 7 aprile entra in vigore la prima legge annuale dedicata alle Pmi (legge 34/2026), che introduce importanti novità anche sul lavoro agile.

Più tutele sulla sicurezza

La norma rafforza gli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza. In particolare, sarà obbligatorio fornire almeno una volta l’anno un’informativa scritta ai lavoratori e al rappresentante per la sicurezza (RLS), indicando i rischi generali e specifici legati allo smart working, inclusi quelli connessi all’uso dei videoterminali.

Obblighi anche per il lavoratore

Il lavoratore resta comunque tenuto a collaborare, rispettando le misure di prevenzione previste per ridurre i rischi legati all’attività svolta fuori dai locali aziendali.

Sanzioni per chi non rispetta le regole

La legge introduce anche sanzioni più severe: in caso di mancata consegna dell’informativa, il datore di lavoro rischia l’arresto da 2 a 4 mesi oppure un’ammenda fino a oltre 7.400 euro.

Un modello di lavoro diverso

Il legislatore sottolinea come il lavoro agile non sia una semplice estensione del lavoro tradizionale, ma una modalità con rischi specifici che richiedono strumenti adeguati di prevenzione e gestione.

Redazione

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