Bilancio in crescita per La Doria, storica azienda con sede ad Angri, che chiude il 2025 con risultati positivi e un fatturato pari a 1,375 miliardi di euro, in aumento del 7,7% rispetto all’anno precedente. A trainare i conti sono sia i mercati esteri, in crescita del 4,5%, sia il mercato interno, che registra un balzo significativo del 24,4%.

Export e private label al centro della crescita

Il gruppo campano si conferma tra i principali player nel comparto delle specialità italiane a marchio del distributore (private label), con prodotti che spaziano dal pomodoro ai sughi pronti, fino a legumi e pasta.

Particolarmente positive le performance della linea sughi, mentre la linea pasta registra un’espansione ancora più marcata. L’export resta determinante, rappresentando oltre l’80% del fatturato complessivo, con la Gran Bretagna primo mercato di riferimento, seguita dall’Italia.

Nasce il gruppo Windoria

Il 2025 segna anche un passaggio strategico per l’azienda, entrata a far parte del nuovo gruppo Windoria, nato dalla partnership con Winland Foods.

La nuova realtà industriale può contare su circa 4 miliardi di dollari di fatturato, 29 stabilimenti produttivi e oltre 5mila dipendenti, rafforzando ulteriormente la presenza internazionale.

Acquisizioni e sviluppo industriale

Nel corso dell’anno, La Doria ha portato a termine alcune operazioni strategiche, tra cui l’acquisizione di Pasta Lensi, Fegé e Sapori del Sole, ampliando il portafoglio prodotti e la capacità produttiva.

Le prospettive per il 2026

L’amministratore delegato Antonio Ferraioli conferma la volontà di proseguire con investimenti industriali e strategie di espansione internazionale, puntando sulle opportunità offerte dal Made in Italy e dal segmento private label.

Nonostante le incertezze legate al contesto geopolitico e ai costi energetici, il gruppo prevede un’ulteriore crescita nel 2026, consolidando un percorso improntato a innovazione e sviluppo sostenibile.

Redazione

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