Si apre oggi, davanti al tribunale di Torre Annunziata, il dibattimento su uno dei casi più delicati degli ultimi anni nel territorio di Castellammare di Stabia.
Alla sbarra una docente di sostegno di 39 anni, accusata di abusi su sette studenti minorenni, e undici genitori imputati per l’aggressione avvenuta all’esterno della scuola media Salvati, nel rione Scanzano.
Le accuse e l’inchiesta
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli episodi si sarebbero verificati all’interno di una “saletta” dell’istituto, dove l’insegnante portava gli alunni per attività di recupero. I ragazzi, tutti sotto i 14 anni all’epoca dei fatti, sarebbero stati coinvolti in comportamenti che hanno dato origine all’indagine.
Determinanti anche alcuni elementi emersi durante le indagini, tra cui una chat tra la docente e gli studenti, che – secondo l’accusa – sarebbe stata utilizzata per proseguire conversazioni e presunte “lezioni” anche al di fuori dell’orario scolastico.
Il processo entra nel vivo
Nella prima udienza saranno ascoltate le testimonianze di tre madri dei minori coinvolti, scelte dal pubblico ministero per avviare l’istruttoria. Nei prossimi appuntamenti sono attesi anche docenti e personale scolastico.
L’inchiesta era partita nel novembre 2024 dopo l’aggressione alla docente da parte di alcuni genitori, episodio che ha portato all’iscrizione di undici persone nel registro degli indagati per lesioni.
Le prossime fasi
Durante le indagini, i minori sono stati ascoltati in incidente probatorio, confermando – secondo la procura – i loro racconti, ritenuti credibili dai consulenti.
Nel processo si sono costituiti parte civile sia il Ministero dell’Istruzione sia le famiglie degli studenti. Il dibattimento sarà ora decisivo per chiarire responsabilità e contesto dei fatti, anche alla luce delle denunce di un presunto clima di silenzio all’interno della scuola.





















