Operazione della Guardia di Finanza nell’Agro Nocerino-Sarnese, dove è stato scoperto un esercizio commerciale che trasmetteva illegalmente una partita di UEFA Champions League.
Secondo quanto emerso, il titolare del bar utilizzava un’applicazione non autorizzata, evitando così il pagamento dei regolari abbonamenti alle piattaforme ufficiali.
I controlli sul territorio
L’intervento rientra in una più ampia operazione antipirateria condotta dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, che ha interessato diverse province italiane, tra cui Napoli, Salerno, Caserta, Verona e Foggia.
In particolare, nell’Agro nocerino, i militari hanno individuato il locale che diffondeva contenuti protetti da diritti senza autorizzazione, facendo scattare la denuncia per il titolare.
Come spiegato dal colonnello Fabio Marco Vetrano, si tratta di un’azione mirata anche a testare nuove modalità di intervento in vista di grandi eventi sportivi, come i prossimi Mondiali.
Cosa rischiano i responsabili
Le conseguenze per chi utilizza sistemi illegali di streaming possono essere rilevanti. Oltre al procedimento penale, sono previste sanzioni amministrative che, per i singoli utenti, vanno da 154 a 5mila euro.
Diversa la posizione dei clienti presenti nei locali, considerati inconsapevoli della violazione.
L’obiettivo resta quello di contrastare un fenomeno che danneggia le piattaforme ufficiali e l’intero sistema dei diritti televisivi legati allo sport.























