È stato disposto il carcere preventivo senza possibilità di cauzione per il 45enne italiano accusato dell’accoltellamento mortale avvenuto mercoledì scorso a Platja d’en Bossa, tra i territori di Ibiza e Sant Josep de sa Talaia.

La decisione è stata presa dal giudice Carmen Martín al termine dell’udienza durata oltre sei ore. L’uomo è stato trasferito nel Centro Penitenziario di Ibiza nel pomeriggio di sabato, allo scadere delle 72 ore previste per la convalida del fermo.

La vittima è Francesco Sessa, 35enne italiano originario di Pagani, residente da circa dieci anni sull’isola, dove lavorava come pizzaiolo. L’aggressione è avvenuta in pieno giorno in strada, con un fendente al torace risultato fatale nonostante i tentativi di rianimazione durati oltre un’ora.

Secondo quanto emerso, aggressore e vittima si conoscevano già e avevano anche condiviso un viaggio recente insieme ad altri amici. Entrambi provenivano dal Sud Italia, rispettivamente dalle aree di Avellino e Pagani. Tuttavia, il movente resta al momento sconosciuto.

Nel corso dell’udienza, il 45enne si è dichiarato innocente, sostenendo di non essere presente sul luogo del delitto al momento dei fatti. Una collega di lavoro avrebbe confermato questa versione, affermando che l’uomo si trovava all’aeroporto per consegnare un’auto a un cliente. Anche la difesa ha evidenziato la testimonianza di una persona che avrebbe visto la vittima discutere con altri due uomini poco prima dell’aggressione.

Le indagini della Guardia Civil proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Intanto, la famiglia della vittima, giunta a Ibiza subito dopo il delitto, sta completando le procedure per il rientro della salma in Italia. È stata esclusa la cremazione: il corpo sarà imbalsamato e trasferito nei prossimi giorni a Pagani, dove si terranno i funerali.

Redazione

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