Legato con una corda così stretta da non riuscire nemmeno a cercare riparo dal sole. È l’immagine che ha scosso la comunità di Sant’Antonio Abate, dove un cane meticcio di taglia media è stato trovato in condizioni definite «disumane» dal Comune.
A salvare l’animale è stata Elena Martone, garante degli animali del Comune abatese, intervenuta dopo una segnalazione. Sul posto si è trovata davanti una scena drammatica: il cane era immobilizzato da una fune strettissima, impaurito e impossibilitato a muoversi liberamente o a trovare riparo dal caldo.
Il meticcio è stato soccorso in tempo, sottoposto alle prime cure e ora si trova al sicuro. È già partita anche la ricerca di una famiglia pronta ad adottarlo e a garantirgli una nuova vita.
Intanto il Comune ha avviato accertamenti per identificare il responsabile dell’abbandono attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Durissima la presa di posizione della sindaca Ilaria Abagnale, che ha definito l’episodio «un atto vergognoso e disumano ai danni di un essere indifeso».
«Faremo tutto il possibile per identificare e denunciare il responsabile. L’abbandono e il maltrattamento degli animali sono reati gravi e non possono essere tollerati», ha dichiarato la prima cittadina.
La vicenda riaccende l’attenzione sul fenomeno degli abbandoni estivi, che ogni anno aumenta con l’arrivo della bella stagione. Secondo associazioni e volontari, migliaia di animali vengono lasciati per strada durante il periodo delle vacanze, spesso in condizioni estreme.
Il Comune ha invitato i cittadini a collaborare fornendo eventuali informazioni utili alle indagini. Nel frattempo, la storia del cane ha commosso numerose persone sui social, dove in tanti hanno già espresso il desiderio di adottarlo e offrirgli finalmente una seconda possibilità.






















