Da Sant’Antonio Abate a Castellammare di Stabia per raggiungere la fidanzata, nonostante fosse sottoposto a misura cautelare. Il viaggio di un 25enne abatese si è però trasformato in un inseguimento tra le strade dell’hinterland stabiese, concluso con il fermo da parte dei carabinieri.
Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, era sottoposto all’obbligo di dimora nell’ambito di un procedimento per truffe agli anziani, reato per il quale aveva già riportato una condanna a due anni e sei mesi.
Secondo quanto ricostruito, il 25enne avrebbe lasciato comunque la propria abitazione in auto per raggiungere la compagna. Durante il tragitto si sarebbe imbattuto in un posto di controllo dei carabinieri, che gli hanno intimato l’alt.
A quel punto il ragazzo avrebbe accelerato improvvisamente, forzando il controllo e dando il via a una pericolosa fuga tra le strade di Santa Maria la Carità.
Tre pattuglie dell’Arma si sono messe all’inseguimento dell’auto, mentre il giovane cercava di seminare i militari sfrecciando nel traffico. La corsa si è conclusa solo dopo diversi minuti, quando il 25enne ha deciso di fermarsi.
Una volta bloccato, i carabinieri hanno scoperto che era anche privo di patente. Per lui sono così scattate le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, fuga pericolosa e violazione della misura cautelare.
Il ragazzo è stato accompagnato in caserma e successivamente comparso davanti al giudice del tribunale di Torre Annunziata per l’udienza di convalida.
La Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari, ma il giudice ha deciso di non aggravare la misura cautelare, disponendo nei suoi confronti l’obbligo di firma.





















