Una diagnosi di tumore al seno arrivata durante la gravidanza, il timore di dover scegliere tra le cure e il bambino che porta in grembo, poi la speranza restituita da un’équipe medica specializzata. È la storia di una giovane donna salernitana operata nei giorni scorsi all’Istituto Pascale di Napoli, dove i medici sono riusciti a intervenire sul tumore consentendole allo stesso tempo di proseguire la gravidanza.

Per la futura mamma, una psicologa originaria della provincia di Salerno che ha scelto di mantenere l’anonimato, le settimane successive alla diagnosi erano state segnate dall’angoscia. In diverse strutture sanitarie, infatti, le sarebbe stata prospettata come unica strada l’interruzione della gravidanza per avviare rapidamente il percorso oncologico.

L’incontro con i medici del Pascale

La svolta è arrivata dopo il confronto con gli specialisti dell’Irccs Pascale di Napoli e con l’oncologo Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare.

Secondo quanto spiegato dai medici, oggi in alcuni casi selezionati è possibile affrontare il tumore al seno anche durante la gestazione, attraverso percorsi terapeutici studiati per proteggere sia la madre sia il bambino.

Per la paziente salernitana è stato quindi predisposto un percorso multidisciplinare che ha coinvolto oncologi, chirurghi senologi, anestesisti e ginecologi.

L’intervento chirurgico e il monitoraggio del bambino

L’operazione è stata eseguita il 18 maggio 2026. La donna è stata sottoposta a una mastectomia con dissezione linfonodale ascellare e ricostruzione mammaria immediata mediante protesi definitiva.

A eseguire l’intervento sono stati gli specialisti della chirurgia senologica dell’istituto partenopeo, supportati da un’équipe anestesiologica e ginecologica impegnata nel monitoraggio costante delle condizioni del feto durante tutte le fasi operatorie.

Il delicato equilibrio tra trattamento oncologico e tutela della gravidanza ha richiesto una pianificazione estremamente accurata, sia dal punto di vista chirurgico sia sotto il profilo anestesiologico.

Dimessa dopo due giorni: madre e bambino stanno bene

Dopo appena quarantotto ore di ricovero, la giovane donna è stata dimessa in condizioni cliniche considerate ottime. Buone anche le condizioni del bambino, che continua regolarmente la gravidanza.

La scelta della ricostruzione immediata ha consentito inoltre di limitare il numero di interventi futuri e di ridurre l’impatto psicologico di un percorso già molto complesso.

“Oggi molte pazienti possono curarsi senza rinunciare alla gravidanza”

Il professor Michelino De Laurentiis ha spiegato come il tumore al seno rappresenti una delle neoplasie più frequenti diagnosticate durante la gravidanza, sottolineando però i progressi compiuti negli ultimi anni dall’oncologia.

Secondo gli specialisti, in diversi casi selezionati è oggi possibile affrontare interventi chirurgici e specifici trattamenti durante la gestazione senza compromettere la salute del bambino.

Una storia che all’Irccs Pascale viene letta non solo come un successo clinico, ma anche come il simbolo dell’importanza della collaborazione multidisciplinare nella gestione dei casi oncologici più delicati.

Dietro il risultato medico resta soprattutto il percorso umano di una donna che ha affrontato contemporaneamente la paura della malattia e quella di mettere a rischio la propria maternità, scegliendo di non arrendersi.

Redazione

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