Nessuno sciopero il 12 giugno sulle linee EAV. La mobilitazione di quattro ore proclamata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal è stata revocata dopo l’intesa raggiunta al termine del confronto tra azienda e organizzazioni sindacali.

La decisione è arrivata al termine della procedura di raffreddamento, conclusasi positivamente con il superamento delle criticità che avevano portato alla proclamazione dello stop. Al centro della vertenza vi era il nuovo assetto organizzativo introdotto dall’accordo del 14 gennaio, che prevede l’estensione dei turni notturni per il personale impegnato nella manutenzione delle infrastrutture ferroviarie.

EAV ha ribadito l’importanza della misura, ritenuta necessaria per aumentare la sicurezza dei lavoratori e migliorare l’efficienza degli interventi, concentrando le attività più delicate nelle ore in cui la circolazione ferroviaria è sospesa.

L’accordo consente così di evitare disagi ai pendolari e apre una nuova fase di confronto. A partire da luglio saranno infatti attivati tavoli tecnici permanenti per monitorare l’applicazione dei nuovi turni e verificare l’equilibrio tra esigenze aziendali e condizioni di lavoro del personale.

Tra i risultati ottenuti durante la trattativa figurano 170 euro in welfare aziendale destinati al lavaggio delle tute da lavoro, oltre a un riconoscimento economico di 650 euro per i dipendenti assunti prima del 2019 e di 450 euro per quelli entrati successivamente.

Dal mese di luglio saranno inoltre corrisposte le indennità previste dall’accordo del 14 gennaio, ad eccezione del salario professionale, la cui applicazione, insieme alla piena entrata in vigore del nuovo modello organizzativo, è stata rinviata al 1° ottobre 2026.

«Abbiamo sempre sostenuto che lo sciopero non fosse un obiettivo ma uno strumento», hanno dichiarato il segretario generale della Fit Cisl Campania, Massimo Aversa, e il segretario Giuseppe De Rosa, evidenziando come il confronto abbia portato a risultati concreti per i lavoratori senza ripercussioni sugli utenti.

La revoca dello sciopero segna quindi un punto di equilibrio tra le richieste del personale e la necessità di garantire la continuità del servizio, mentre il dialogo tra azienda e sindacati proseguirà nelle prossime settimane sui temi ancora aperti.

Michelangelo Apuzzo