Condanna a quattro anni di reclusione per l’ex attaccante della US Salernitana 1919 Ciro De Cesare. La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Salerno, che ha riconosciuto l’ex calciatore responsabile di estorsione ai danni dell’ex compagna Cristina Pagliarulo, la 42enne scomparsa il 6 marzo 2025.

L’inchiesta nasce da una denuncia presentata dalla donna nel gennaio 2017. Secondo quanto emerso nel corso del processo, Pagliarulo avrebbe prestato all’ex compagno circa 100mila euro durante la loro relazione. Dopo la fine del rapporto, però, le richieste di denaro sarebbero proseguite, assumendo toni sempre più pressanti.

L’accusa ha ricostruito una serie di minacce, pressioni e comportamenti intimidatori che avrebbero costretto la donna a consegnare ulteriori 8mila euro. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra settembre 2016 e gennaio 2017, quando De Cesare allenava le giovanili granata.

Il giudice ha ritenuto provata l’estorsione, mentre ha dichiarato prescritti i reati di stalking e tentata estorsione. In un precedente procedimento per appropriazione indebita, l’ex calciatore era stato invece assolto.

La sentenza arriva a oltre un anno dalla morte di Cristina Pagliarulo, deceduta dopo essere rimasta per circa due giorni su una barella del pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Su quel decesso è ancora aperta un’inchiesta della Procura per accertare eventuali responsabilità.

Per De Cesare, protagonista della promozione in Serie A della Salernitana nel 1997, si chiude così con una condanna una vicenda giudiziaria che negli anni ha avuto grande rilievo mediatico.

Redazione

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