«Non ci arrendiamo». È il messaggio lanciato dalla famiglia Polese dopo la conferma della revoca delle licenze del Grand Hotel La Sonrisa da parte del Consiglio di Stato, provvedimento che mette a rischio la prosecuzione dell’attività della celebre struttura di Sant’Antonio Abate.

In una nota diffusa nelle ultime ore, la famiglia proprietaria del complesso ha posto l’attenzione soprattutto sulle conseguenze occupazionali della vicenda, sottolineando la preoccupazione per il futuro di centinaia di lavoratori e dell’intero indotto economico legato alla struttura.

Intanto, all’esterno del “Castello delle Cerimonie”, si è svolta una manifestazione alla quale hanno preso parte circa 300 persone tra dipendenti, collaboratori e sostenitori. Presente anche Sabato Polese.

«Per quasi quarant’anni La Sonrisa ha operato con autorizzazioni, concessioni, sanatorie e licenze rilasciate dagli enti competenti, pagando regolarmente tasse e contributi e rappresentando una realtà imprenditoriale di riferimento per il territorio», afferma la famiglia nella nota.

I Polese ricordano inoltre che la vicenda è stata portata anche all’attenzione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, pur evitando commenti sul merito delle procedure giudiziarie ancora in corso.

L’appello è rivolto alle istituzioni affinché venga salvaguardato il futuro dei lavoratori. «Oggi c’è un’emergenza concreta: centinaia di persone rischiano di perdere il lavoro. Sono padri, madri e figli. Chiediamo aiuto allo Stato e a tutte le istituzioni affinché venga tutelata la loro occupazione», conclude la famiglia Polese.

La vicenda resta al centro dell’attenzione pubblica, mentre proseguono le iniziative dei dipendenti per chiedere garanzie sul proprio futuro lavorativo.

Redazione

Sito di informazione. Servizi giornalistici video e testuali 24 ore su 24 dall'Agro Nocerino Sarnese, Area Vesuviana, Monti Lattari, Valle dell'Orco e Valle Metelliana e Salerno Nord.