Potrebbero essere vicine a una svolta le indagini sull’incendio che nei giorni scorsi ha devastato lo stabilimento della Termoplast, azienda specializzata nella lavorazione della plastica e nella produzione di contenitori per alimenti, situata nella zona industriale di via Ingegno a Sarno.

Gli investigatori hanno disposto il sequestro di un furgone riconducibile a un uomo già noto alle forze dell’ordine. Secondo gli accertamenti in corso, il mezzo potrebbe essere lo stesso utilizzato dalla persona che avrebbe materialmente appiccato il rogo.

Un elemento ritenuto particolarmente importante dagli inquirenti sarebbe rappresentato da alcune immagini di videosorveglianza che avrebbero ripreso il presunto piromane mentre si introduceva all’interno dell’azienda poco prima dell’incendio. I filmati sono ora al vaglio degli investigatori per identificare con certezza il responsabile e ricostruire tutti i movimenti precedenti al rogo.

Nel frattempo resta sotto sequestro anche l’area interessata dall’incendio, mentre proseguono gli accertamenti tecnici coordinati dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore.

L’ipotesi privilegiata dagli investigatori è quella dell’incendio doloso, anche se nessuna pista viene al momento esclusa.

Il rogo aveva richiesto un imponente dispiegamento di forze: sul posto erano intervenuti circa 40 vigili del fuoco con 10 mezzi di soccorso per domare le fiamme che avevano interessato un capannone di circa 5mila metri quadrati, generando una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza.

Redazione

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