Sit-in questa mattina davanti alla Prefettura di Napoli da parte di decine di lavoratori del Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, chiuso in esecuzione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Con striscioni e cartelli, dipendenti e collaboratori hanno chiesto un intervento delle istituzioni per salvaguardare i posti di lavoro. Per molti di loro, la storica struttura rappresentava l’unica fonte di reddito.
La chiusura del complesso arriva al termine del lungo contenzioso urbanistico e giudiziario che ha interessato il “Castello delle Cerimonie”. Le decisioni della magistratura hanno portato alla cessazione delle attività proprio all’inizio della stagione estiva, periodo in cui la struttura registrava il maggior numero di matrimoni ed eventi.
I manifestanti sottolineano di non avere responsabilità nella vicenda e chiedono che venga tutelata la posizione dei lavoratori.
«Noi abbiamo sempre svolto il nostro lavoro con serietà. Dietro ogni divisa ci sono famiglie, mutui e figli da mantenere», hanno dichiarato alcuni dipendenti presenti al presidio.
La preoccupazione riguarda anche l’indotto che ruotava attorno alla struttura, coinvolgendo fornitori, fotografi, musicisti, fioristi e numerose attività legate al settore degli eventi.
I lavoratori chiedono ora l’apertura di un tavolo di confronto con il Prefetto e con la Regione Campania per individuare strumenti di tutela occupazionale ed evitare la perdita dei posti di lavoro.
Il presidio si è svolto in maniera pacifica, ma con la forte preoccupazione di chi vede il proprio futuro lavorativo appeso a un filo.























