Botta e risposta politico a Sant’Antonio Abate. Dopo le dichiarazioni della sindaca Ilaria Abagnale, arriva la replica della consigliera comunale Francesca Abagnale, che interviene con una nota dal titolo “La verità non si può riscrivere”.
La consigliera contesta innanzitutto l’affermazione secondo cui avrebbe fatto parte per “due anni di una maggioranza di facciata”. «Sono entrata in Consiglio comunale solo nel marzo 2025, a seguito della sentenza del Tar che mi ha restituito il seggio. È quindi impossibile che io abbia trascorso due anni in maggioranza», precisa.
Abagnale ripercorre poi la vicenda elettorale, ricordando di aver rinunciato, dopo l’elezione, alla proposta di ricoprire l’incarico di vicesindaco e di aver successivamente presentato ricorso al Tar dopo il riconteggio che le aveva fatto perdere il seggio. «Il Tar mi ha riconosciuto il diritto a quel seggio, restituendomi il ruolo che i cittadini mi avevano affidato con il loro voto», afferma, aggiungendo che, per quanto a sua conoscenza, resta pendente un procedimento penale finalizzato ad accertare eventuali responsabilità legate a quella vicenda.
La consigliera respinge anche le accuse di votare senza conoscere gli atti amministrativi. «L’accesso agli atti è uno strumento previsto dalla legge per consentire ai consiglieri di svolgere il proprio mandato con consapevolezza. Mi chiedo come si possa pretendere che un consigliere conosca gli atti se viene criticato perfino quando esercita il diritto di richiederli», sottolinea.
Sulla mancata replica immediata alle accuse ricevute, Abagnale spiega di aver scelto di intervenire nel Consiglio comunale successivo, ritenendolo «la sede istituzionale più opportuna». Sostiene inoltre che, durante quella seduta, il suo intervento sia stato interrotto, invitando i cittadini a visionare la registrazione del Consiglio comunale.
Infine, la consigliera ribadisce la propria linea politica: «Ho sempre votato secondo coscienza, valutando ogni provvedimento nell’interesse della collettività e non per appartenenza. Continuerò a svolgere il mandato affidatomi dai cittadini con serietà, autonomia e determinazione, senza arretrare di un passo nella ricerca della verità».





















