Non si arresta l’ondata di truffe ai danni degli anziani a Poggiomarino. Nelle ultime settimane i carabinieri hanno registrato un aumento delle segnalazioni relative a raggiri sempre più sofisticati, messi in atto da malviventi che fanno leva sulla paura, sulla buona fede e sulla solitudine delle vittime.
Tra gli espedienti più diffusi resta quello del finto carabiniere o del falso avvocato. I truffatori contattano telefonicamente gli anziani, oppure si presentano direttamente nelle loro abitazioni, raccontando che un figlio o un nipote sarebbe rimasto coinvolto in un grave incidente o arrestato. Per evitare conseguenze giudiziarie, chiedono la consegna immediata di denaro contante, gioielli o altri oggetti di valore. In diversi casi le vittime, sopraffatte dall’ansia, hanno consegnato migliaia di euro ai malviventi.
La nuova truffa: «Siamo della parrocchia»
Negli ultimi giorni è emerso anche un nuovo raggiro che sfrutta la fiducia dei cittadini nei confronti della Chiesa. A lanciare l’allarme è stato il parroco don Aldo D’Andria, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni.
Secondo quanto riferito, due donne si presenterebbero porta a porta sostenendo di agire per conto della parrocchia, proponendo la lettura della Parola di Dio in cambio di un’offerta. Per rendere credibile la richiesta mostrerebbero una lettera con timbro e firma apparentemente riconducibili alla parrocchia, risultati però falsi.
«Mi dicono di due donne che stanno girando per il paese a nome mio. Dicono di voler leggere la Parola di Dio in cambio di un’offerta. Vi mostrano una lettera con un timbro della parrocchia e una firma. Tutto falso. Informate subito la parrocchia e i carabinieri», ha avvertito il sacerdote.
L’appello alla prudenza
Le forze dell’ordine invitano i cittadini a non aprire la porta agli sconosciuti e a non consegnare mai denaro o beni preziosi a persone che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine, avvocati o incaricati della Chiesa.
È fondamentale verificare sempre qualsiasi richiesta contattando direttamente i familiari, la parrocchia o il 112.
I carabinieri ricordano inoltre che nessun appartenente alle forze dell’ordine o magistrato chiede denaro per risolvere vicende giudiziarie e che la parrocchia non organizza raccolte di offerte porta a porta senza una preventiva comunicazione ufficiale.
In un territorio dove i tentativi di truffa sono in aumento, la prevenzione resta lo strumento più efficace: una semplice telefonata può evitare di cadere nella rete di criminali che prendono di mira le persone più fragili.























