Un gesto simbolico che fa discutere. Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha pubblicato un video in cui raccoglie personalmente bottiglie e bicchieri abbandonati in una piazza, accompagnando le immagini con un messaggio rivolto ai cittadini.
«Possiamo fare tutto quello che vogliamo per rendere Scafati più pulita, più bella e più civile. Ma se alle 19 troviamo bottiglie e bicchieri buttati a terra, mentre c’è chi fa finta di non vedere e preferisce criticare solo sui social, difficilmente riusciremo a migliorare la qualità della vita. Le cose belle si fanno insieme», ha scritto il primo cittadino.
Dopo le ironie ricevute online, Aliberti ha rincarato la dose, spiegando che il suo era un gesto per dimostrare come ogni mattina gli operatori ecologici riconsegnino una città pulita. Ha poi annunciato un aumento delle risorse destinate al verde pubblico, una riduzione dei costi del piano Tari e una stretta contro chi abbandona rifiuti, con controlli attraverso le telecamere, multe e persino denunce nei casi previsti.
Ma il punto è un altro.
Perché se è giusto richiamare i cittadini al rispetto degli spazi pubblici, è altrettanto vero che Scafati convive da anni con un degrado diffuso che non può essere liquidato come il semplice gesto incivile di qualche persona.
Basta fare un giro per la città per imbattersi in marciapiedi sporchi, aree abbandonate, discariche improvvisate, rifiuti lasciati per giorni in diverse zone e spazi pubblici che versano in condizioni ben lontane da quelle di una città decorosa. Una situazione denunciata più volte dagli stessi residenti, che continuano a segnalare problemi di igiene e incuria in numerosi quartieri.
Il rischio è che il video del sindaco finisca per spostare l’attenzione sul gesto simbolico, quando invece i cittadini chiedono soprattutto risultati concreti e continuità negli interventi.
La responsabilità è certamente anche di chi sporca e abbandona rifiuti senza alcun rispetto per la città. Ma governare significa anche garantire un livello di decoro costante, intervenire nelle aree più critiche e fare in modo che il degrado non diventi la normalità.
Le multe e le telecamere potranno rappresentare un deterrente, ma da sole difficilmente basteranno. Per restituire dignità a Scafati serviranno controlli, manutenzione quotidiana e una presenza costante sul territorio. Perché oggi, al di là dei video e degli appelli, la sensazione di molti cittadini è che il degrado sia ormai sotto gli occhi di tutti.
Redazione






















