Il sindaco denuncia l’emergenza causata dall’abbandono indiscriminato dei rifiuti: «Ci sono persone che non riescono neppure a entrare nelle proprie abitazioni. La vostra libertà finisce quando invade quella degli altri»

ANGRI – Rifiuti abbandonati in strada, accessi alle abitazioni ostruiti e persino tane di topi diventate un problema per i residenti. È la situazione denunciata dal sindaco di Angri Alfonso Scoppa, che annuncia una stretta contro gli autori degli abbandoni indiscriminati nella zona di via Giudici.

Il primo cittadino ha raccontato gli interventi effettuati dall’amministrazione per ripristinare il decoro dell’area, sottolineando soprattutto le difficoltà vissute dai residenti.

«Vi rendete conto che qui ci abitano delle persone che non riescono neppure ad entrare nelle loro case, ostruendo loro il passaggio con la spazzatura?», ha detto Scoppa.

Da qui il richiamo al rispetto degli spazi pubblici e della convivenza civile: «La vostra libertà finisce quando invadete quella altrui».

Fototrappole e telecamere contro gli abbandoni

Il sindaco ha quindi annunciato l’intenzione di intensificare i controlli.

«Attiverò tutti gli strumenti, fototrappole e telecamere, per multare pesantemente i trasgressori di quella zona», ha assicurato Scoppa.

L’obiettivo è individuare chi continua a utilizzare la strada come discarica abusiva e intervenire attraverso gli strumenti di controllo disponibili.

«Abbiamo fatto otturare le tane dei topi»

Particolarmente critica, secondo il sindaco, la situazione legata alla presenza di roditori.

«Abbiamo fatto otturare le tane di topi che stanno in via Giudici, dove cittadini irrispettosi depositano rifiuti ad ogni ora», ha spiegato.

L’intervento è stato effettuato anche grazie alla collaborazione di alcuni cittadini e di un artigiano che, secondo quanto riferito dal primo cittadino, avrebbe eseguito gratuitamente i lavori.

Scoppa ha ringraziato pubblicamente Danilo Avagnano, Gianluca Giordano e Alfonso Pecoraro, oltre al «mastro» che ha posato volontariamente e senza compenso il cemento per chiudere le tane.

Prima la pulizia, poi le piantine. Ma sono state rubate

Dopo la chiusura delle tane e la pulizia dell’area, l’amministrazione aveva cercato anche di migliorare il decoro della zona.

«Alla fine vi abbiamo riposto due piantine ornamentali da esterni, nastrino. Non le sommergete», aveva detto il sindaco rivolgendosi ai residenti e invitando a rispettare anche il nuovo arredo.

Ma l’epilogo, raccontato dallo stesso Scoppa, è stato tutt’altro che positivo.

«Dopo aver fatto cementare le tane e pulire in via Giudici, avevamo anche fatto allocare due piantine per decoro. Le hanno rubate!».

Un episodio che ha fatto perdere la pazienza al primo cittadino, che ha concluso il suo intervento con un messaggio secco: «E per stasera è veramente tutto. VERGOGNA!»

L’amministrazione prepara ora una stretta sui controlli: fototrappole e videosorveglianza saranno utilizzate per cercare di individuare i responsabili degli abbandoni e contrastare un fenomeno che, secondo il Comune, continua a compromettere il decoro urbano e la vivibilità dei residenti.

Redazione

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