Questa mattina il vescovo, monsignor Giuseppe Giudice, ha annunciato le nuove nomine per gli uffici di Curia e per diverse comunità parrocchiali, che entreranno in vigore dal 1° ottobre.

Particolare rilievo per Angri, dove don Antonio Mancuso lascerà le comunità della Santissima Annunziata e di Santa Maria del Carmine per assumere la guida della Concattedrale di San Michele Arcangelo a Sarno.

A raccogliere il testimone sarà don Alessandro Cirillo, proveniente dalla parrocchia di San Giacomo Maggiore Apostolo a San Valentino Torio, che guiderà le comunità dell’Annunziata e del Carmine.

Novità anche per la Collegiata di San Giovanni Battista, dove don Salvatore Capriglione è stato nominato nuovo vicario parrocchiale.

Gli avvicendamenti riguardano anche altre comunità: don Andrea Amato sarà il nuovo parroco di San Giacomo Maggiore Apostolo a San Valentino Torio; don Alfonso Santoriello guiderà le comunità di San Bartolomeo Apostolo e San Giovanni Battista a Nocera Superiore, mentre don Giuseppe Pironti sarà parroco di Santa Maria di Costantinopoli.

Tra le nomine diocesane, don Mattia D’Antuono è stato chiamato come educatore al Seminario “Ascalesi” di Napoli e confermato alla guida della Pastorale della salute. Don Francesco Amarante sarà delegato per il 28° Congresso Eucaristico Nazionale, mentre padre Francesco Ansalone è stato nominato delegato per la Vita consacrata e membro del Collegio dei consultori. Don Emanuele Ruggiero assume invece la responsabilità della Promozione alla mondialità, cooperazione missionaria e Migrantes.

Nuovi incarichi anche per il Tribunale diocesano per le Cause dei Santi, con l’ingresso di don Salvatore Capriglione, don Claudio Scisciola, Giovanna Civale e Dina Coppola. Don Giuseppe Perano è stato nominato giudice delegato.

«Non dove vorremmo noi, ma dove vuole Lui»

Nel presentare le nomine, monsignor Giudice ha ricordato il senso profondo del servizio sacerdotale: «Attraverso la Chiesa il Signore ci manda non dove vorremmo noi, ma dove vuole Lui».

Il vescovo ha quindi sottolineato che «i cambiamenti fanno bene ai presbiteri e alle comunità» e ha chiesto alle parrocchie di accogliere i nuovi sacerdoti «con gioia, serenità e generosità nella fede».

Dal 1° ottobre inizierà dunque una nuova fase per le comunità interessate: cambiano i sacerdoti e gli incarichi, ma resta immutato il cuore della missione della Chiesa, annunciare il Vangelo e camminare insieme alle comunità.

Redazione

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