Presidio davanti al De Luca e Rossano: cittadini, sindaco e parlamentari chiedono il ritorno del servizio di emergenza per tutta la popolazione
Il pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano è chiuso dal 2020, ma la richiesta di riapertura torna con forza al centro del dibattito a Vico Equense. Ieri sera numerosi cittadini si sono riuniti davanti al presidio sanitario per chiedere il ripristino di un servizio di emergenza adeguato alle esigenze della comunità.
Alla mobilitazione, promossa dal Comitato Tutela dei Diritti dei Cittadini, hanno partecipato il sindaco Peppe Aiello, i deputati Francesco Emilio Borrelli e Orfeo Mazzella, oltre a rappresentanti delle realtà civiche e politiche del territorio.
La richiesta: un vero pronto soccorso
La chiusura risale al periodo dell’emergenza Covid, quando il personale venne destinato alle esigenze del Covid center. Terminata quella fase, però, il servizio non è più tornato alla configurazione precedente.
Attualmente l’ospedale dispone di un Punto di Primo Intervento, mentre l’attività di pronto soccorso è limitata ai pazienti under 12 e alle prestazioni di ginecologia e ostetricia.
La richiesta avanzata durante il presidio è quindi quella di estendere nuovamente l’assistenza di emergenza a tutta la popolazione, compresi gli adulti e gli over 12.
Un obiettivo che, come sottolineato dai promotori, richiede però anche un adeguato numero di medici, infermieri e personale sanitario.
«La salute è un diritto»
Il tema assume particolare rilevanza per un territorio come quello di Vico Equense, caratterizzato da una conformazione complessa, distanze significative e una forte presenza turistica durante i mesi estivi.
Per i promotori della mobilitazione, l’assenza di un pronto soccorso pienamente operativo significa dover ricorrere ad altri presidi anche nelle situazioni in cui la rapidità dell’intervento può essere determinante.
«La salute non è un favore concesso, ma un diritto che deve essere assicurato a tutti, senza distinzione», ha dichiarato Rosario Lotito, referente AVS della Penisola sorrentina.
E sulla prosecuzione della mobilitazione ha aggiunto: «Continueremo questa battaglia con fermezza e senso di responsabilità, perché i cittadini della Penisola Sorrentina meritano servizi sanitari adeguati e un’assistenza all’altezza dei loro bisogni».
La battaglia passa ora alle istituzioni
Il presidio ha riportato dunque la questione al centro dell’attenzione politica e istituzionale. L’obiettivo è trasformare la protesta in un percorso concreto per il ripristino del pronto soccorso del De Luca e Rossano, attraverso il potenziamento dell’assistenza e, soprattutto, il reperimento delle risorse umane necessarie.
La richiesta dei cittadini è chiara: Vico Equense vuole tornare ad avere un servizio di emergenza accessibile a tutta la comunità.























