Francesco Squillante chiede l’annullamento del decreto del Presidente della Repubblica che a giugno ha disposto lo scioglimento per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata

L’ex sindaco di Sarno, Francesco Squillante, ha presentato ricorso al Tar del Lazio chiedendo l’annullamento del decreto del Presidente della Repubblica che, all’inizio di giugno, ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata.

Una decisione già preannunciata dallo stesso ex primo cittadino, che ora affida ai giudici amministrativi la valutazione sulla legittimità del provvedimento.

Le motivazioni dello scioglimento

Alla base dello scioglimento, secondo quanto riportato nella relazione, ci sarebbero diversi elementi ritenuti indicativi di possibili condizionamenti dell’amministrazione comunale.

Tra questi, i rapporti di un candidato non eletto con persone con precedenti penali, le frequentazioni ritenute dubbie di alcuni consiglieri, la presenza tra i dipendenti comunali di soggetti con precedenti di polizia e la concessione in locazione di un terreno comunale a un familiare di un presunto esponente di clan.

Nella relazione vengono inoltre citati una famiglia di imprenditori che avrebbe sostenuto una candidatura durante la campagna elettorale, la presunta accelerazione dell’iter relativo a un piano urbanistico attuativo, la concessione di un’area mercatale a una società per utilizzarla come parcheggio di veicoli pesanti e la nomina di un componente del nucleo di valutazione.

Gli atti parlavano di «forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettono la libera determinazione e l’imparzialità dell’amministrazione locale, nonché il buon andamento e il funzionamento dei servizi, con grave pregiudizio dell’ordine e della sicurezza pubblica».

Ora la parola passa al Tar

Con il ricorso presentato da Squillante, la vicenda approda dunque davanti ai giudici del Tar del Lazio, chiamati a valutare le contestazioni mosse contro il provvedimento di scioglimento.

Un ricorso analogo è stato presentato anche dall’ex sindaco di Pagani, nell’ambito della vicenda che ha interessato l’amministrazione comunale.

Sarà ora il tribunale amministrativo a esaminare gli atti e a stabilire se esistano i presupposti per confermare o annullare il provvedimento di scioglimento.

Redazione

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