Dopo l’articolo sugli allagamenti registrati nel pomeriggio di mercoledì 12 agosto in via Salvatore Di Giacomo, arriva la precisazione dello staff del sindaco di Castel San Giorgio, che chiarisce la natura dell’intervento realizzato e il funzionamento del sistema di deflusso delle acque.
Secondo quanto spiegato dall’amministrazione, i lavori sono stati effettuati proprio per creare un sistema di deflusso delle acque meteoriche, convogliandole verso un apposito corpo idrico.
«Non è assenza di deflusso»
La criticità, precisa lo staff del sindaco, non sarebbe quindi legata all’assenza di un sistema di smaltimento, ma alla capacità del corpo idrico ricettore, che durante precipitazioni eccezionalmente intense non può smaltire istantaneamente enormi quantità d’acqua.
«Quando si verificano le cosiddette “bombe d’acqua”, con precipitazioni concentrate in un arco temporale molto breve, è inevitabile che il sistema venga sottoposto a uno stress straordinario», si legge nella nota.
In queste condizioni, la strada può essere interessata da un allagamento temporaneo, ma l’acqua, una volta terminata la fase più intensa della precipitazione, riesce a defluire nel corpo idrico realizzato.
«Prima l’acqua restava per settimane»
Lo staff del sindaco sottolinea inoltre la differenza rispetto alla situazione precedente ai lavori.
«L’acqua rimaneva sulla strada anche per settimane, con conseguenze pesanti per la viabilità e con la necessità, in alcuni casi, di procedere alla chiusura della stessa».
L’amministrazione evidenzia quindi come, dopo la pioggia di ieri, l’acqua sia defluita rapidamente una volta cessate le precipitazioni.
La precisazione arriva dunque per chiarire che l’intervento realizzato non avrebbe eliminato la possibilità di allagamenti durante eventi meteorologici estremi, ma avrebbe consentito di ridurre significativamente i tempi di permanenza dell’acqua sulla carreggiata.























