Il provvedimento del Ministero dell’Interno dopo i disordini del 6 agosto a Pagani: chiusi i settori ospiti per le gare esterne delle Vespe
La Juve Stabia dovrà fare a meno dei propri tifosi in trasferta per i prossimi due mesi. Il Ministero dell’Interno ha disposto infatti la chiusura dei settori ospiti per le gare esterne della formazione stabiese fino al 14 ottobre 2026, oltre al divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Napoli per alcune partite considerate a rischio.
Il provvedimento arriva dopo gli episodi verificatisi lo scorso 6 agosto, al termine dell’amichevole tra Cavese e Juve Stabia. I fatti più gravi si sarebbero verificati nel territorio di Pagani, lungo l’autostrada A3.
Petardi e cori durante il rientro
Secondo quanto riportato nelle motivazioni del provvedimento, alcuni sostenitori della Juve Stabia si sarebbero fermati lungo l’autostrada, lanciando materiale pirotecnico verso alcune abitazioni e intonando cori offensivi e ostili nei confronti della tifoseria della Paganese.
Le forze dell’ordine avrebbero inoltre proceduto all’identificazione di alcune persone ritenute coinvolte negli episodi. Le immagini e le ricostruzioni circolate sui social avevano già alimentato le polemiche nelle ore successive alla partita.
Stop alle trasferte
La misura prevede la chiusura dei settori ospiti per le gare esterne della Juve Stabia fino al 14 ottobre. Per alcune sfide considerate particolarmente delicate è stato inoltre disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Napoli.
Tra le partite interessate figurano quelle contro Frosinone, Palermo, Sampdoria a Genova, Vicenza e Virtus Entella a Chiavari.
La società: «Prendiamo le distanze dai facinorosi»
La Juve Stabia ha preso atto del provvedimento, dichiarando di condividere l’azione delle forze dell’ordine e prendendo le distanze dagli autori dei disordini.
La società ha parlato di uno «sparuto gruppo di facinorosi», sottolineando però di voler tutelare anche i tanti sostenitori che seguono la squadra nel rispetto delle regole.
La dirigenza si è quindi riservata la possibilità di chiedere agli enti competenti una rivalutazione della misura restrittiva, con l’obiettivo di consentire ai tifosi fidelizzati di poter accompagnare la squadra nelle prossime trasferte.
La decisione ha provocato forte malcontento tra i sostenitori stabiesi, che rischiano di non poter seguire la squadra proprio all’inizio della nuova stagione. A pagare le conseguenze degli episodi di pochi giorni fa sarà dunque l’intera tifoseria, compresi i tanti supporters che non hanno avuto alcun ruolo nei disordini.























