La campionessa cresciuta a Pagani conquista a Birmingham il primo titolo europeo all’aperto della carriera. Con 14,60 metri firma anche il nuovo primato personale e regala all’Italia il primo oro continentale nella storia del triplo femminile outdoor.La campionessa cresciuta a Pagani conquista a Birmingham il primo titolo europeo all’aperto della carriera. Con 14,60 metri firma anche il nuovo primato personale e regala all’Italia il primo oro continentale nella storia del triplo femminile outdoor.
PAGANI – Una storia di talento, sofferenza e riscatto che culmina con una medaglia d’oro. A Birmingham è festa italiana e, soprattutto, festa per la provincia di Salerno: Dariya Derkach è la nuova campionessa europea del salto triplo.
L’atleta dell’Aeronautica Militare ha dominato la finale degli Europei, imponendosi con autorità e chiudendo la gara con uno straordinario 14,60 metri (+1.9). Una misura che vale anche il nuovo record personale, migliorando di otto centimetri il precedente limite di 14,52.
Un risultato storico: per Derkach è il primo oro europeo all’aperto della carriera, mentre per l’atletica italiana rappresenta il primo titolo continentale outdoor nel salto triplo femminile.
Dall’Ucraina a Pagani, la scalata di Dariya
Dariya Derkach è nata a Vinnitsa, in Ucraina, il 27 marzo 1993. Nel 2002 è arrivata in Italia insieme alla famiglia, stabilendosi a Pagani, dove ha iniziato a costruire il proprio percorso sportivo.
Nel 2003, a soli dieci anni, ha mosso i primi passi nell’atletica con il CUS Salerno. Da allora una lunga carriera l’ha portata ai vertici dell’atletica nazionale e internazionale, fino alla consacrazione sul palcoscenico europeo.
Quello conquistato a Birmingham è un successo ancora più significativo considerando il percorso affrontato negli ultimi anni.
Tre interventi e la voglia di tornare a vincere
Il 2025 era stato un anno durissimo. Un infortunio al tendine d’Achille sinistro aveva costretto Derkach a fermarsi e a sottoporsi a due interventi chirurgici, complicati anche da un’infezione.
Successivamente è arrivato un nuovo problema, questa volta al tendine d’Achille destro, che ha richiesto un terzo intervento.
Un percorso difficile dal quale l’atleta è riuscita però a rialzarsi, tornando in pedana con una motivazione ancora maggiore.
«È la serata più bella della mia carriera, sono felicissima», ha raccontato dopo la gara.
«Oggi avevo una tensione pazzesca addosso, sapevo di poter fare bene ma ogni gara poi è diversa. Il terzo salto, quello nullo, era bello, il quarto è andato ancora meglio».
Poi la frase che più di tutte racconta il significato di questa vittoria: «Come ho fatto a non arrendermi? La fiamma dentro di me era ancora accesa, la voglia di riscatto ha fatto il resto».
Una fiamma che a Birmingham si è trasformata in oro. E che porta ancora una volta il nome di Pagani e della provincia di Salerno sul tetto d’Europa.






















